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Zach Copeland alla Sella Cento: «Energia, punti e difesa»

Simone Gagliardi
Zach Copeland alla Sella Cento: «Energia, punti e difesa»

Il nuovo americano si presenta con umiltà. Iozzelli: «Nessun altro rinforzo, il mercato si chiude così»

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Cento Presentazione ufficiale di Zach Copeland ieri pomeriggio, giovedì 23 aprile, ospiti della concessionaria Franciosi di Cento, il nuovo americano arrivato alla Sella per conquistare la salvezza. Alessandro Livreri ha introdotto l’evento, portato i saluti del presidente Gianni Fava, impossibilitato a partecipare alla presentazione dello statunitense, ringraziato per la concessionaria Franciosi, rappresentata al tavolo da Luca Bergamini, sponsor e tifoso da sempre della Benedetto, per l’ospitalità. Quindi ha lasciato la parola prima allo stesso Bergamini, poi al consulente strategico Giulio Iozzelli, che ha parlato del difficile momento che sta attraversando la squadra e raccontato come sia maturata l’occasione di arrivare a un giocatore così importante, da top team, già vincente in A2 e con referenze positive.

Visto l’infortunio capitato a Berdini e l’assenza sul mercato di un playmaker italiano disponibile a prenderne il posto, la decisione maturata è stata quella di sostituire la guardia americana con un giocatore dello stesso ruolo, ma con caratteristiche diverse: «Abbiamo cercato un giocatore che potesse sopperire alla mancanza del nostro play titolare, ma abbiamo ritenuto di prendere il miglior giocatore possibile sul mercato per le potenzialità della Benedetto. Quando è capitata l’occasione ero negli Stati Uniti per un torneo, lì c’era il suo procuratore americano e abbiamo cominciato a parlare. C’erano altre squadre interessate, perché Zach ha già vinto in questa categoria a Pistoia e ha giocato a Brindisi sempre per vincere», ha spiegato Iozzelli.

Poi, ecco le parole di Copeland, già al lavoro con il nuovo gruppo e con una sola missione: la salvezza: «Sono contento di essere qui – racconta in lingua madre il 28enne californiano di Oakland –, so che il team è in difficoltà è in un momento critico e decisivo della stagione. Sono qui per provare a cambiare le cose, spero che la mia presenza possa aiutare, cercherò di dare tutto per contribuire a salvare la squadra».

Quando gli si ricorda che sole poche settimane fa ha segnato la tripla decisiva nel blitz di Brindisi a Cento, Zach sorride: «Sì, ricordo bene quel tiro, onestamente era da un po’ che in trasferta non giocavamo bene e perdevamo troppe partite: per fortuna l’ho segnato, perché avevamo bisogno di quella vittoria, chiedo scusa a tutti. Cosa penso del coach e della squadra? Il coach per me non è nuovo, già ci siamo conosciuti a Verona: è un’ottima persona, un buon allenatore. Anche la squadra è sicuramente buona, dobbiamo solo lavorare e fare attenzione ai dettagli, se metteremo in pratica queste cose giocheremo bene nei playout».

Copeland viene da una squadra che ha lottato per il primato fino a poche settimane fa e vuole giocarsi i playoff da protagonista; ora giocherà invece per la salvezza, ma la cosa non lo spaventa e le motivazioni non mancano: «La mia motivazione è sostenere il team, dare il mio contributo. Come? Sicuramente posso portare punti, ma non solo, anche difesa e intensità. Energia, ma anche positività in campo. Il mio obiettivo è sempre giocare per vincere, anche perché io odio perdere. Sono venuto a Cento con l’unico obiettivo di vincere».

Poi, una sorpresa: «Tatticamente in questi allenamenti sto provando anche da playmaker, un po’ playmaker e un po’ guardia. Di qualsiasi cosa abbia bisogno il coach, io ci sono».

Il neo biancorosso ha anche lodato la passione del pubblico centese, definendolo “pazzo” e caloroso, sperando di trasformare quei fischi ricevuti da avversario solo poche settimane prima in applausi.

Il mercato di riparazione ha chiuso ieri sera e per la Benedetto Copeland è e resta la sola novità. Nessuna integrazione con un lungo: lo ha confermato Iozzelli, ribadendo che l’interessamento per Francesco Pellegrino c’e stato, ma non è mai diventato una vera trattativa, chiudendosi con un nulla di fatto.

Il, consulente ha quindi chiosato sulla post season: «I playout richiederanno molta resilienza e solidità mentale. Non dobbiamo abbatterci se ci sarà una sconfitta, le serie sono lunghe... Vedremo molta fisicità e “sporcizia sportiva”, in senso buono».

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