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Per Ars et Labor e Mezzolara c’è un finale thriller a distanza

Tommaso Schwoch e Sergio Armanino
Per Ars et Labor e Mezzolara c’è un finale thriller a distanza

Arrivo alla pari con spareggio o sorpasso nei sogni dei ferraresi La mancata promozione dell’anno scorso è l’incubo che accompagna i bolognesi

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Ferrara Sarà lunga e snervante la settimana che si concluderà la prossima domenica, quando Ars et Labor (contro il Faenza) e Mezzolara (contro il Sant’Agostino) scenderanno in campo in contemporanea per decretare quale sarà la vincitrice del girone B dell’Eccellenza emiliana, nonché la squadra avente diritto di partecipare al prossimo campionato di serie D, senza passare dal lungo e imprevedibile cammino dei playoff.

Un verdetto, tuttavia, che potrà essere anche rimandato di una settimana, ossia all’eventuale spareggio in campo neutro fra le due contendenti dell’intera stagione, per quanto con i bolognesi spesso e volentieri a fare da battistrada e i biancazzurri a inseguire. Già, perché in caso di arrivo alla pari, ipotesi che si realizzerebbe a quota 73 punti, ossia nel caso di pareggio dell’attuale capolista con i Ramarri e di vittoria di Dall’Ara e compagni, allora servirebbe un’ulteriore partita per stabilire quale delle due potrà incoronarsi regina dell’annata.

La squadra di mister Parlato, poi, potrebbe addirittura mettere a segno anche il clamoroso sorpasso proprio sotto la bandiera a scacchi del traguardo, nel caso in cui i “cugini” del Sant’Agostino tirassero un brutto scherzetto al domicilio dei felsinei.

Sarebbe proprio clamoroso, anche perché un paio di mesi fa il campionato pareva ormai concluso: il Mezzolara dava l’impressione di essere una macchina inarrestabile, capace di mettere insieme una striscia di risultati utili consecutivi impressionante, distanziando gli estensi addirittura di 10 punti in classifica. Tuttavia, da marzo i bolognesi hanno diminuito notevolmente la loro media punti, vincendo solo quattro partite sulle otto disputate e in mezzo c’è anche la sconfitta al “Mazza” nello scontro diretto.

Al contrario, l’Ars et Labor ha cominciato a macinare grandi risultati dall’arrivo di mister Parlato e ora, a una sola giornata dalla fine, la distanza tra le due squadre è di 2 lunghezze solamente. Come dire che l’Ars et Labor sta arrivando all’ultimo chilometro della volata decisiva con uno slancio ben maggiore rispetto alla rivale.

Una conferma sulle caratteristiche di questo slancio si è avuta anche domenica in Romagna. La partita contro la Sampierana è stata una delle più emozionanti dell’intera stagione, risolta ancora una volta da Prezzabile, che tanti punti ha regalato agli estensi quest’anno: le prime due reti del suo campionato (contro Castenaso e Mesola) non sono state decisive per il verdetto finale, ma le altre quattro hanno fruttato addirittura 8 punti alla compagine biancazzurra.

Un calcio di rigore a tempo scaduto contro lo Young Santarcangelo (1-1), poi tre inserimenti vincenti in area di rigore contro il Medicina Fossatone (2-2, partita che ha comunque portato all’esonero di mister Di Benedetto), bottini pieni con Solarolo (2-1) e Sampierana (2-3). Tutte marcature realizzate partendo dalla panchina, tuttavia il centrocampista ha offerto buone prestazioni anche quando è stato chiamato in causa dal primo minuto. Certo che, con questi numeri, la tattica migliore da utilizzare sembrerebbe proprio essere quella d’inserirlo come arma letale nella parte finale della gara.

Torniamo a volgere lo sguardo in avanti. Alla sfida di domenica la squadra di Ferrara arriverà con il morale alto, mentre il Mezzolara potrebbe portare con sé gli incubi della passata stagione, quando si fece riprendere dal Tropical Coriano, per poi perdere di misura lo spareggio promozione. Corsi e ricorsi storici che difficilmente, anche se in maniera involontaria e del tutto inconscia, potranno essere il tarlo settimanale di mister Zecchi e dei suoi ragazzi.

L’unica nota dolente per i biancazzurri ferraresi, nell’immediato futuro, potrebbe essere l’assenza di Senigagliesi, a San Piero in Bagno costretto a lasciare il campo dopo poco più un’ora di gioco a causa di quello che pare essere un problema muscolare. Vanno ancora fatte tutte le valutazioni del caso, si vedrà l’evolversi della sua condizione negli allenamenti della settimana, ma il dubbio c’è. Rinunciare a uno dei fari del gioco biancazzurro sarebbe doloroso, ma sbagliato anche forzarne l’utilizzo in un match delicato e decisivo come quello con il Faenza e il futuro da scrivere. Fra questa e le incognite di cui si è detto, però, spicca una certezza riguardo a domenica: l’atmosfera del “Mazza” sarà bollente.