Concluso il ciclo della Portuense: il futuro si chiama Terza categoria
Possibile accordo col Portoverrara: obiettivo tutelare il vivaio
Ferrara La lunga stagione agonistica del calcio dilettanti è conclusa per gran parte delle società ferraresi. E ora si pensa già al prossimo torneo e come spesso accade si moltiplicano le voci relative a problemi per alcune realtà ma in positivo ci sono diverse ipotesi di nuove iscrizioni anzi, graditi ritorni nella scena dilettantistica ferrarese.
Partiamo dalle note negative, al singolare, la nota negativa che riguarda una delle società più in voga negli ultimi anni, la Portuense Etrusca. Con l’arrivo di Cavallari da Lagosanto la società rossonera ha vissuto tornei importanti con la prima squadra e la fondamentale fusione con l’Etrusca, settore giovanile che conta decine di tesserati in un ampio raggio di chilometri, potendo contare sulle numerose strutture sportive presenti a Portomaggiore.
Nella passata stagione i primi evidenti scricchiolii del progetto, l’uscita prima ufficiosa e poi ufficiale di Cavallari (e del partner economico del club che lo seguiva) e l’inevitabile retrocessione dopo anni al vertice del campionato di Promozione. Le difficoltà societarie non sono state del tutto superate nella stagione appena conclusa, anche se la prima squadra ha disputato un buon campionato di Prima categoria. Le voci insistenti sono di un addio al campionato, con partecipazione alla Terza categoria grazie anche all’accordo con la società amatoriale di Portoverrara. Trovato un nuovo partner economico la dirigenza avrà delle importanti novità, ma la priorità è tutelare il settore giovanile, anche se sarà inevitabile la partenza di alcuni dei migliori prospetti fra Juniores e Allievi.
A volte ritornano Ma come scritto già alcuni giorni per la squadra di Ariano Ferrarese (ex Estense Ariano), fortunatamente ci sono anche diverse voci di ritorno di club che facevano parte fra gli anni Ottanta e i Novanta del momento d’oro del calcio dilettantistico ferrarese, quando le compagini iscritte ai vari campionati superavano addirittura quota cento nella nostra provincia. Abbiamo detto dell’Ariano, realtà che pare motivata a rientrare e a disputare alcuni derby che mancano da tempo nel nostro panorama. Altra area in fermento è quella comacchiese, dove se da una parte come ogni anno si prospetta un’estate di riflessioni per Estensi Spina e Vaccolino (ma finora le due realtà hanno sempre garantito l’iscrizione alla Figc), dall’altra ci sarebbe la volontà di riformare una squadra a Porto Garibaldi.
Qui sono esistite due realtà, prima c’era una società chiamata proprio Porto Garibaldi, in seguito ci fu il Magnavacca che riavviò anche il settore giovanile e arrivò sino alla Prima categoria. Insomma, c’è fermento in un territorio dove nel recente passato non sono mancate difficoltà.
Per concludere, il ritorno per certi versi più interessante potrebbe esserci a Ro, anche perché nel “nuovo” comune di Riva del Po sta emergendo interesse per il calcio e così dopo i ritorni recenti di Guarda (promosso quest’anno in Seconda categoria) e Berra si potrebbe rivedere anche la mitica Roese, altra realtà arrivata sino alla Prima categoria ai tempi del compianto presidente Zagatti. Proprio l’amministrazione comunale avrebbe la volontà di riportare il calcio a Ro, progetto partito già alcuni mesi fa e per il quale si confida nell’aiuto di Andrea Mari, uscito pochi mesi fa dalla “sua” Copparo. l
