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Ars et Labor, 2-0 al Santarcangelo e ora c’è la finale playoff

Redazione web
Ars et Labor, 2-0 al Santarcangelo e ora c’è la finale playoff

Tutto facile per i biancazzurri che vincono la semifinale grazie alle reti di Senigagliesi e Piccioni nella prima mezzora di gioco

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Ferrara L’Ars et Labor manda rapidamente in archivio la semifinale playoff e ora può prepararsi per la finale del girone che si disputerà domenica allo stadio Mazza (ore 16.30) contro il Medicina che ha impattato 0-0 contro la Fratta Terme. Troppo superiori i biancazzurri rispetto allo Young Santarcangelo che arriva al Mazza quasi fosse una vittima sacrificale. La tensione, infatti, gioca un brutto scherzo ai romagnoli, troppo brutti per essere quelli che nel girone di ritorno hanno tenuto un ritmo da prima della classe. Oppure troppo forte e matura questa Ars et Labor per scivolare in qualche trabocchetto ospite, arrivando così alla decima vittoria nelle ultime 11 partite. Anzi, gli spallini giocano una partita dal piano gara pressoché perfetto: gol immediato (14’) con Luca Senigagliesi, gestione senza fronzoli, raddoppio per mandare i titoli di coda al 29’ con Piccioni e un’ora utile ad amministrare e ricaricare le pile dopo la lunga ed estenuante rincorsa al Mezzolara.

Proprio per cercare di ridare un po’ di fiato ai suoi, mister Carmine Parlato decide di concedere un pizzico di riposo al maratoneta Cozzari, premiando Prezzabile, autore del gol da cineteca nell’ultima di stagione regolare. La formazione per il resto è quella ormai classica, con dieci uomini fedelissimi del tecnico che al contrario del collega Di Benedetto ha scelto una ossatura definitiva che cambia soltanto in caso di estrema necessità. Ne fanno le spese calciatori che altrove giocherebbero titolari ovunque (Malivojevic e Moretti su tutti) ma tant’è: il risultato prima della qualità. E così Luciani rimane tra i pali (la sensazione è che Giacomel non si rivedrà fino al termine della stagione a causa di un pestone che deve essersi trasformato in qualcosa di molto più serio), Iglio e Mazzali vanno sugli esterni mentre il tandem centrale è formato da Dall’Ara e Casella. Leonardo Mazza si piazza in cabina di regia con ai suoi fianchi Ricci e Prezzabile. In avanti la fantasia è garantita da Senigagliesi, la qualità la dà Carbonaro e l’animo arriva da Piccioni.

Al 14’ – dopo il primo acuto di Carbonaro che conquista una punizione sul lato corto dell’area a sinistra – l’Ars et Labor è già in vantaggio: Senigagliesi calcia a mezza altezza la punizione, nessuno la tocca e palla nel sacco. Carbonaro insiste nella ricerca del gol ma non è mai efficace fino in fondo mentre lo è al 29’ Piccioni. L’attaccante va a disturbare il Santarcangelo vicino alla linea della rimessa laterale, la gestione della palla è rivedibile e arriva a Senigagliesi che, girato spalle alla porta, assiste proprio Piccioni con l’esterno, la punta ringrazia e con il destro fredda il portiere ospite in uscita. Lì finisce di fatto la semifinale perché il Santarcangelo non ha la qualità per reagire mentre l’Ars et Labor pensa soprattutto a gestire, a non farsi male e a tirare un po’ fiato. La ripresa è quindi pura accademia inaugurata da un tiro finito sul palo di Ricci (splendido assist di Piccioni di tacco per liberare il 10 in area di rigore da solo) e conclusa con gli ingressi di Moretti, Cozzari, Barazzetta, Malivojevic e Casella.

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