Intervento chirurgico e non può tornare allo stadio, l’Ars et Labor incontra la tifosa
Isabella e Alessandro hanno incontrato i giocatori biancazzurri al centro di via Copparo: «Ci hanno fatto sentire come in famiglia»
Ferrara Nella settimana che porta alla sfida contro il Medicina Fossatone, mercoledì i pensieri sportivi sono stati momentaneamente abbandonati per un momento di grande emozione e umanità.
I protagonisti di questa storia sono Alessandro e Isabella, più semplicemente marito e moglie dal 1991. I due seguono le vicende dei biancazzurri da tempo immemore (Alessandro dalle scuole medie, la moglie da circa una decina d’anni), sempre in prima fila durante le calde giornate estive per ritirare il loro abbonamento, di anno in anno e ogni volta per primi.
Nelle ultime settimane Isabella ha dovuto subire un delicato intervento chirurgico, quindi i loro seggiolini sono rimasti per la prima volta vuoti dopo anni di devozione. Il peggio è passato, ma la partita sarà ancora molto lunga. Alessandro ha già avuto la possibilità di tornare allo stadio, spinto in primis dalla moglie, mentre per Isabella i tempi non sono ancora maturi. Tuttavia, nella giornata di mercoledì, la signora è stata accolta da tutta la squadra al centro sportivo “G.B. Fabbri”, con l’opportunità di parlare ed interagire coi calciatori e con l’allenatore Carmine Parlato. In più, ad Isabella è stata donata una maglia autografata da tutta la squadra. Un regalo e una giornata speciali che i diretti interessati si porteranno dietro per tutta la vita, come affermato da loro stessi.
Un gesto che è anche un ringraziamento per tutto quello che Isabella ha fatto e farà per la sua squadra del cuore, come essere sempre tra le prime a staccare l’abbonamento o a partecipare ad iniziative sociali legate al marchio biancazzurro. L’emozione più forte provata? Quella di essersi sentiti parte integrante di un qualcosa di grande: «Ci hanno trattato e fatto sentire come se fossimo di famiglia. Erano tutti in semicerchio davanti a noi – afferma Alessandro –, ci siamo sentiti abbracciati. L’allenatore ci ha detto di venire in panchina a vederli quando vogliamo. Li abbiamo ringraziati di cuore, questo gesto sarà più d’aiuto di qualsiasi altra cosa per Isabella».
«In un momento in cui tutto sembrava pesante, sentire la Spal così vicina ha fatto una differenza immensa, lasciando un segno che non si cancellerà mai. Porteremo dentro di noi per sempre questo gesto, come si custodisce qualcosa di prezioso. Oggi quei colori, ancora più di prima, non rappresentano solo una squadra da tifare, ma una famiglia a cui sentiamo di appartenere. Grazie, davvero, con tutto il cuore. Isabella e Alessandro».
Questo l’estratto finale del messaggio di ringraziamento che Alessandro ha diffuso tramite il suo profilo Facebook nella serata di mercoledì. Non ci resta che fare un augurio di pronta guarigione ad Isabella: che possa tornare allo stadio il prima possibile, magari godendosi la sua amata squadra in una categoria più alta di dove l’ha lasciata.
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