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L’Adamant Ferrara è salva. Vittoria a Fidenza e può partire la festa

Lorenzo Montanari
L’Adamant Ferrara è salva. Vittoria a Fidenza e può partire la festa

Secondo colpo in trasferta per la squadra di coach Sacco e chiusa la serie 3-1

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Fidenza (Pr) È salvezza! L’Adamant espugna Fidenza due volte in 48 ore e festeggia la sofferta, ma meritata, salvezza. Decisivi il solito Tiagande, ma pure Pierotti e, nel finale, Casagrande (61-69 a -1’30”).

Avvio, come successo in gara 3, equilibrato. Jovanovic e Tiagande da una parte, Mantynen e Placinschi dall’altra, cominciano con il giusto piglio (11-13 al 5’), anche se saranno otto punti praticamente consecutivi di Pierotti a firmare il primo mini allungo biancoblù: al 7’ è 13-20. Il finale del primo quarto è quasi tutto di marca Fulgor, brava a trovare i canestri che la riportano sotto 22-24. I già citati Mantynen e Placinschi fanno male alla difesa estense che, comunque, tiene botta al cospetto della fisicità dei padroni di casa. A differenza di gara 3, il secondo parziale continua sulla falsariga del primo, all’insegna dell’equilibrio. Ferrara fatica a trovare la via del canestro, al 15’ capitan Marchini è già in panca con tre falli a carico, dopo che Milovanovic aveva provato a fare male alla difesa Adamant (30-26 al 12’). Sackey c’è e approfitta del terzo fallo di Mane, ma dal 14’ al 19’ si fa canestro con il contagocce: al 19’, la tripla di Mantynen firma il massimo vantaggio Foppiani (35-29), prima del nuovo -3 firmato Pierotti, assieme a Tiagande il migliore dei suoi che, in 9’, hanno realizzato solamente 8 punti.

I primi 20’ non hanno un padrone, situazione che dev’essere ribaltata nella ripresa, che infatti comincia con Pierotti che prende in mano la situazione: 6 punti dell’argentino in 3’ riportano avanti l’Adamant (38-41 al 23’). Dall’altra parte del campo Milovanovic e Zucca (quattro falli al 26’) tengono il match ancora aperto. Con Marchini in panca per 4 falli (27’), l’Adamant ci prova con Tiagande (45-49 al 28’) e Gatti (48-52 al 29’), ma gli 8 liberi sbagliati dai biancoblù dopo 30’ pesano abbastanza nell’economia della gara (51-53). Conseguenza di tutto ciò, e non potrebbe essere altrimenti, il match si decide negli ultimi 10’. Dopo il 53 pari dell’eterno Zucca, l’immenso Tiagande prova a chiudere il discorso salvezza con sei magnifici punti che, al 34’, portano Ferrara sul +10: 53-63. Zucca ci prova (58-63 al 35’), ma nel concitatissimo finale l’immenso Tiagande, Pierotti e Casagrande (tripla del 61-69 a -1’30”) consegnano a Ferrara la meritatissima salvezza. È festa grande

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