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Una neopromossa che punta in alto: tutto sulla Santegidiese, avversaria dell’Ars et Labor ai playoff

Alessio Duatti
Una neopromossa che punta in alto: tutto sulla Santegidiese, avversaria dell’Ars et Labor ai playoff

Diversi ex serie D nella squadra abruzzese che domenica 24 maggio raggiungerà il “Mazza” di Ferrara per la gara d’andata della semifinale playoff

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Ferrara L’Abruzzo è da sempre un luogo che vive di calcio e passione popolare, dove la domenica rappresenta ancora un piacevole rito collettivo da stadio. Puntando la bussola verso il nord della regione, formalmente in provincia di Teramo, non lontano dal confine con le Marche, si arriva nella tana della Santegidiese, prossima avversaria dell’Ars et Labor nella semifinale nazionale playoff di Eccellenza: andata domenica a Ferrara, ore 16, ritorno una settimana dopo a Sant’Egidio alla Vibrata.

Vecchie conoscenze

Si tratta di un comune da circa diecimila abitanti, distante 360 chilometri dalla città estense, culturalmente e calcisticamente molto vicino al mondo marchigiano. Ascoli Piceno è ad una ventina di minuti, San Benedetto del Tronto poco più in là. E non è un dettaglio secondario, perché è proprio da quelle parti che provengono Gianmarco Piccioni e Luca Senigagliesi, che di conseguenza conoscono praticamente tutto della prossima avversaria. Anche il direttore sportivo biancazzurro Sandro Federico, uomo di quelle zone, conosce perfettamente la realtà giallorossa, che tutti chiamano semplicemente la “Sant”.

Il percorso

La Santegidiese arriva all’incrocio con l’Ars et Labor accompagnata da un entusiasmo crescente e da una tradizione che negli anni ha già conosciuto la serie D. Pur essendo una neopromossa in Eccellenza, il club abruzzese ha immediatamente recitato un ruolo da protagonista, chiudendo il campionato al terzo posto alle spalle di Lanciano e Renato Curi Angolana. Un rendimento talmente superiore rispetto alle inseguitrici Torrese e San Salvo da rendere inutile perfino la disputa della semifinale regionale playoff (lì valevano gli oltre sette punti di distacco): direttamente in finale, vinta in modo clamoroso con uno 0-6 sul campo della Renato Curi Angolana a Città Sant’Angelo. Un segnale fortissimo spedito al resto delle concorrenti, Ars compresa.

La squadra

A guidare la società ci sono il presidente Franco Fanini e il direttore generale Vincenzo Fanini, mentre in panchina siede Roberto Cappellacci, tecnico esperto subentrato nel finale di stagione a Enrico Buonocore, ex calciatore dal passato importante (anche in Romagna, come avversario di campo della vecchia Spal). La squadra giallorossa abbina qualità ed esperienza, con numerosi elementi abituati alla D: Ferraioli ha vestito la maglia del Teramo, Scognamiglio e Massetti arrivano invece dal Giulianova. Davanti, però, il nome che accende l’attenzione è soprattutto quello del bomber Guido Walter Dal Cason, autore di 24 reti stagionali e autentico trascinatore offensivo. Ma ridurre i prossimi avversari ai soli numeri sarebbe un errore.

I tifosi

La “Sant” è infatti una realtà sospinta da un seguito enorme per la categoria, con uno stadio caldo e un tifo organizzato molto presente. Il “Settore Franco Mirti”, cuore pulsante della tifoseria abruzzese, si sta già mobilitando per la trasferta di Ferrara e promette di portare colore e voce anche al “Mazza”: 600-700 le anime che seguiranno la squadra. Ci aspetta dunque una doppia sfida ricca di sapori: due piazze diverse per dimensioni e storia, ma accomunate dalla stessa fame di calcio e dalla voglia di approdare alla finalissima con vista sulla serie D.

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