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Ars et Labor, quale portiere contro la Santegidiese? Tra Giacomel e Luciani è testa a testa

Alessio Duatti
Ars et Labor, quale portiere contro la Santegidiese? Tra Giacomel e Luciani è testa a testa

Mister Parlato non vuole rischiare Senigagliesi dal primo minuto. Intanto i tifosi rispondono presente

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Ferrara Si tratta sempre di Eccellenza e la vista sulla serie D è ancora lontana (4 partite), ma è innegabile che il format nazionale deI playoff a cui partecipa l’Ars et Labor sia capace di generare “vibes” differenti dall’abitudinario di questa stagione 2025/2026.

La Santegidiese non è certo una nobile decaduta e nemmeno una realtà famosa nel panorama calcistico tricolore, ma è bastato conoscerla un minimo per rendersi conto di alcuni ingredienti che presentano l’appuntamento come una sorta di ritorno al passato per i colori biancazzurri. Ferrara tornerà finalmente a confrontarsi con una realtà proveniente da fuori il confine regionale, contro un club tutt’altro che dilettantistico nella mentalità del progetto e nella gestione quotidiana e anche la cornice di pubblico dei 180 minuti avrà un suo perché.

La passione e l’attesa dei tifosi

Al “Paolo Mazza” il popolo estense sta rispondendo alla grande alla fase di prevendita dei tagliandi (alle 19 di ieri venduti 3.886 biglietti, di cui 412 ospiti) e c’è da immaginare che anche stavolta si possa registrare un numero definitivo tra le cinquemila e le seimila unità. Anche dall’Abruzzo la risposta è già di quelle importanti, perché la piccola piazza di Sant’Egidio alla Vibrata (10mila abitanti circa) porterà a Ferrara almeno 600 cuori giallorossi: anche da quelle parti il senso d’appartenenza è davvero notevole. Tant’è che, come annunciato sulle pagine de La Nuova, la partita di ritorno verrà giocata nel più capiente impianto sportivo di Giulianova, il “Rubens Fadini” (la decisione verrà ufficializzata nella giornata di lunedì).

Ars et Labor-Santegidiese sarà un gran bel confronto di campo e di tifo. Una specie di questione emozionale che non c’entrerà nulla con la categoria e che terrà di certo lontani gli appassionati del calcio dalle spiagge dell’Adriatico per almeno due domeniche. La Sant, come la chiamano da quelle parti, ha le sue legittime ambizioni di ritrovare la serie D, dopo un campionato da neopromossa protagonista, tuttavia terminato al terzo posto (il girone unico abruzzese è stato vinto dal Lanciano), ma col tennistico 0-6 in casa della Renato Curi Angolana nella finale del playoff locali che suona come messaggio d’avviso. Diversi squilli, però, sono stati lanciati negli spareggi regionali emiliani anche dall’Ars et Labor, oggi chiamata a non farsi spaventare dall’incognita abruzzese nella doppia semifinale e desiderosa di proseguire il clamoroso percorso intrapreso dopo l’arrivo in panchina di Carmine Parlato, che complessivamente conta una striscia di 24 risultati utili consecutivi ancora aperta. La squadra ha tutto a disposizione per potercela fare e sarà molto importante partire con il piede giusto, per sfruttare il fattore ambientale amico.

Le scelte di Parlato

L’unico intoppo della settimana è riferito alle condizioni di Luca Senigagliesi, la cui presenza in campo al “Mazza” domani pomeriggio (ribadiamo, ore 16, mezz’ora prima dell’orario che era diventato consueto) rimane in forse. Fortunatamente gli esami strumentali a cui si è sottoposto l’esterno di San Benedetto del Tronto hanno evidenziato soltanto una contrattura muscolare, ma per gran parte della settimana il numero 11 ha lavorato in maniera differenziata e, ben che vada, potrà essere recuperato per la panchina. Diverso sarà il discorso per la gara di ritorno, dove, con una settimana di precauzioni e lavoro aggiuntivo, Senigagliesi potrà far parte del match.

In queste ore mister Parlato deciderà se allargare Moretti nel tridente con Piccioni e Carbonaro (ipotesi calda), oppure se dare fiducia a Barazzetta, che domenica era entrato a gara in corso senza brillare, ma fornendo l’assist a Iglio per il gol-partita contro il Medicina Fossatone. A centrocampo non dovrebbero esserci problemi per il pieno recupero di Mazza, che agirà in cabina di regia al fianco dell’indomito Ricci e di uno tra Prezzabile e Cozzari: il centrocampista portuense, dopo aver recuperato un po’ di energie, potrebbe tornare in pista dal principio, dopo le ultime due partenze dalla panchina in favore del collega siciliano. Nessun dubbio sulla probabile linea arretrata, con i soliti Iglio, Dall’Ara, Casella e Mazzali.

Occhio, invece, alla situazione portiere, perché Giacomel è da considerarsi pienamente recuperato e la sua posizione – se non altro per l’esperienza e l’abitudine a certe partite – va monitorata. Anche in questo caso, mister Parlato dovrà chiarire se proseguire con il giovane Luciani o se invertire la rotta rispolverando il titolare.

Domani al “Mazza” dirigerà Giuseppe Matranga della sezione arbitrale di Palermo. Il fischietto siciliano verrà assistito dai colleghi Simone Forina e Leonardo Degli Abbati di Roma 1 e per questa fase nazionale torna anche la figura del quarto ufficiale, nella circostanza Giovanni Nonnato di Rovigo.

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