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Ferrara Sport Festival, tre giorni di attività tra centro e sottomura

Lorenzo Montanari
Ferrara Sport Festival, tre giorni di attività tra centro e sottomura

La seconda edizione scende a tre giorni ma amplia l’offerta di eventi e discipline. L’assessore Carità: «Quasi raddoppiate le associazioni che hanno chiesto di aderire»

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Ferrara La prima edizione del Ferrara Sport Festival, l’anno passato, fu un grandissimo successo: 200 eventi sportivi, 100 associazioni sportive coinvolte, 36 impianti e 17 parchi o piazze della città utilizzati, per un totale di 1.060 ore di sport, con un pubblico stimato in diverse decine di migliaia di persone nell’arco dei quattro giorni dell’evento. Il prossimo settembre, dal 25 al 27, Ferrara farà il bis, sempre in occasione della Settimana europea dello sport: la nostra città vedrà pure quest’anno le proprie strade, piazze e impianti sportivi invasi da tutti le discipline.

Il rilancio

Ieri mattina, martedì 26 maggio, in Comune, è stato l’assessore allo Sport Francesco Carità a illustrare ciò che vedremo fra quattro mesi: «La prima edizione ha avuto un importante ritorno per la città – dice –, con un Festival che ha coinvolto una considerevole fetta della nostra cittadinanza: è stato un successo mediatico oltre ogni aspettativa, valso a Ferrara il riconoscimento di Città europea dello sport 2027. Quest’anno non ci siamo voluti fermare, dando continuità e, soprattutto, crescendo. La seconda edizione sarà con numeri sulla falsariga della prima, ma in tre soli giorni, quindi con un sostanziale incremento dell’intensità degli eventi e del coinvolgimento di associazioni sportive. Le richieste di partecipazione, infatti, sono quasi raddoppiate rispetto all’anno passato. Vi saranno prove aperte di tutti gli sport, tornei nelle piazze e negli impianti sportivi della città, esibizioni nei parchi, nelle piscine e nei playground attrezzati per lo sport diffuso, momenti culturali, convegni, confronti e dibattiti nei nostri teatri e sale. In particolare, ci sarà molto spazio per le arti marziali, aumenteranno le proposte relative agli sport da tavolo e ci saranno anche nuove discipline, come la pole and aerial dance, sarà inoltre allestita una gabbia per mixed martial arts».

Territorio

Fra le novità dell’edizione 2026 si è deciso di valorizzare il sottomura, partendo dalla Casa dell’Ortolano e fino a San Giorgio. L’apertura di venerdì 25 settembre sarà all’insegna dell’inclusione con il Memorial Falchetti che, come l’anno passato, sarà nella sua collocazione ideale nella Darsena di San Paolo, contestualmente all’inaugurazione ufficiale al cospetto delle autorità istituzionali: è stato nuovamente invitato il ministro per lo sport Andrea Abodi, già presente alla vernice della prima edizione. Non mancheranno campioni come Mirco Antenucci e, fra i pugili di casa nostra, Ahmed Obaid e Dario Sapone.

A rappresentare l’Ufficio sport del Comune, ieri, Fausto Molinari: «Stiamo aspettando informazioni utili dalla Provincia per capire se potremo utilizzare largo Castello e piazza Castello – dice –, alla fine potrebbe esserci qualche spostamento».

«Il lavoro dell’anno passato resta un caposaldo – ha chiuso Carità –, c’è già grandissimo entusiasmo da parte delle associazioni sportive, pure quelle che l’anno passato non hanno partecipato. Abbiamo contatti con le associazioni di categoria e con il Cus. Insomma, siamo contenti, anche per il fatto che nella classifica de “Il Sole 24 ore” per gli spazi sportivi, Ferrara sia al primo posto».

Da segnalare pure il ritorno della Lega nazionale dilettanti calcio, che ha aderito con entusiasmo al Ferrara Sport Festival, dopo il successo del Villaggio Lnd dell’edizione dello scorso anno.

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