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Ars et Labor, vincere per sognare la serie D: «Contro la Santegidiese combatteremo fino alla fine»

Francesco Gazzuola
Ars et Labor, vincere per sognare la serie D: «Contro la Santegidiese combatteremo fino alla fine»

I biancazzurri, sconfitti all’andata, dovranno ribaltare il risultato per accedere alla finale playoff. Fischio d’inizio alle 16 e probabile formazione

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Ferrara Pochi giri di parole, molta convinzione e due gol ingiustamente annullati che gridano vendetta. Quel senso di rivalsa che ha arso una settimana intera al centro sportivo di via Copparo e che adesso l’Ars et Labor dovrà far bruciare al “Rubens Fadini” di Giulianova. Si intravede anche in mister Carmine Parlato, che non ama i proclami ma conosce bene il potenziale della squadra che allena, la stessa che ha trascinato ad un soffio dalla vittoria del campionato, sempre imbattuta fino alla semifinale d’andata dei playoff per la promozione in serie D. «Abbiamo l’obbligo di passare il turno e, anche se affrontiamo una squadra forte, siamo convinti di avere le armi per portare a casa questo risultato».

Un’anima nuova

L’Ars et Labor è tornata a sentire la pressione, quella che l’ha frenata più di una volta in passato. La relativa leggerezza che ha accompagnato le ultime uscite si è dissipata e adesso i biancazzurri sono stretti nella morsa di una partita da dentro o fuori. Come le scorse dei playoff di girone, naturalmente, ma oggi si parte da una condizione di svantaggio, dall’1-0 dell’andata a favore della Santegidiese e metà piede (prima del fischio d’inizio delle 16) fuori dallo spareggio promozione. Eppure qualcosa è cambiato nei mesi: il gruppo ha imparato a barcamenarsi nelle difficoltà adattandosi agli ostacoli – e senza trovare alibi –, è maturato e sembra aver compreso il proprio valore. Tutti aspetti che, ora che la strada è diventata ben più scoscesa, possono far la differenza. Insomma, Ars penalizzata nel risultato ma non nell’anima. Non più.

La probabile formazione

L’11 titolare non si differenzierà molto dal precedente, tuttavia qualche aggiustamento si può prevedere. Sembra ancora presto per assistere al ritorno di Giacomel, quindi Luciani resta il favorito tra i pali. La linea arretrata è affidata come al solito a Iglio, capitan Dall’Ara, Casella e Mazzali, mentre a centrocampo rimangono blindati Mazza e Ricci. Solo una maglia per Cozzari e Prezzabile, con il secondo che anche domenica scorsa dal primo minuto ha faticato più del previsto. E siccome subentrando dalla panchina rappresenta un fattore quasi letale, salgono le possibilità di rivedere titolare Cozzari. Davanti non sono da nascondere i problemi che l’Ars ha riscontrato a pungere gli avversari a causa dell’assenza di Senigagliesi. A tratti pericolosa – e i due gol annullati per fuorigioco inesistente ne sono la dimostrazione –, ma nulla paragonabile a quando l’esterno sgasa sulla destra. Il “biondo” è stato convocato ed è partito per l’Abruzzo, ma l’allenatore dovrà valutarlo in mattinata, e comunque resta ben lontano dal partire dall’inizio. All’andata contro la Sant l’aveva sostituito Moretti («per avere più forza» disse Parlato), ma poi è stato Barazzetta a conquistare l’attenzione. E con un po’ di fiducia, che non torni alla titolarità insieme a Piccioni e Carbonaro. Senza dubbio mister Parlato ha riservato le ultime valutazioni agli attimi prima dell’ora della verità. 

La conferenza pre-partita

Mister, che settimana è stata? «Solito recupero fisico, principalmente, perché sono state spese tante energie e quindi avevamo bisogno di ricaricare così da farci trovare pronti per questo altro round».

Lo stato d’animo invece? «Abbiamo un solo risultato e se vogliamo passare il turno dobbiamo fare gol. Sappiamo qualcosa in più di loro: andiamo a giocare con determinazione e convinzione».

Prima della partenza vi hanno fatto visita i ragazzi di “Ars et Labor Ability” insieme a mister Simone Vallieri… «Ogni sabato vediamo che si allenano. Siamo tutti una famiglia, ben venga questo tipo di coinvolgimento per ragazzi che sono meno fortunati di noi»

Cosa dire sugli avversari ora che non sono più un’incognita? «Non so quello che faranno, ma sono sicuro che a noi serve una partita di attenzione e lucidità. Li rispettiamo ma abbiamo le carte per farle male».

Cosa vi ha insegnato la partita di domenica? «Che quanto fatto non è bastato, ma nella sfortuna di vari episodi siamo fortunati a rigiocare un’altra gara».

La città sente il peso di un torto subito per via dei gol annullati… «Nel calcio si ha fortuna e sfortuna, sono cose con cui ognuno di noi deve fare i conti. Le partite intanto devono essere disputate. Se poi ci sono errori nostri, degli avversari o degli arbitri, fa parte del gioco. Quando finiscono per penalizzarci bisogna immediatamente cambiare la scheda, ricaricare le batterie e dobbiamo pensare che siamo fortunati ad avere la possibilità di rifarci».

Anche l’avvicinamento alla partita non è stato semplice, tra biglietti in ritardo e posti limitati. Eppure ci sarà una presenza biancazzurra importante a Giulianova. «La storia del club e la città che rappresentiamo portano spesso a meravigliarsi di tante situazioni, dai campi all’organizzazione. Ma bisogna adeguarsi e andare avanti».

Su che piano si può battere la Santegidiese? Atletismo e fisicità, ad esempio, hanno rappresentato un fattore all’andata e l’Ars è apparsa più in condizione. «È passata una settimana e bisogna vedere in campo. Non è comunque solo la condizione fisica, ma un insieme di fattori che ci porteranno a fare la prestazione. Sicuramente noi abbiamo l’obbligo di portare a casa il passaggio del turno e combatteremo fino all’ultimo per ottenerlo».

Senigagliesi come sta? «Come tutti gli altri è disponibile. Valuteremo insieme allo staff medico cosa fare». 

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