Ferrara, altre quattro medaglie iridate: Eleonora Manfredini resta al top
La 41enne ferrarese ancora protagonista alle finali mondiali del circuito Ifbt. Un argento e tre bronzi alla rassegna mondiale a Sottomarina di Chioggia
Ferrara Devota al beach tennis, con una parabola che dai racchettoni sulle sabbie estensi o romagnole (con unica ispirazione ludica) l’ha portata a vincere medaglie mondiali con racchette leggere in fibra di vetro o carbonio. Il nerbo dell’agonismo spinto. Eleonora Manfredini, 41enne ferrarese di irrefrenabile energia, dal 2017 è primattrice nel circuito Ifbt (International beach tennis). Un’associazione con sede a Barcellona che svolge attività parallela a quella federale: nella forma un ente dilettantistico, nella sostanza con una componente sempre più professionistica, soprattutto in Brasile e nei Paesi dell’Est Europa o baltici, quali Polonia, Ungheria, Lettonia, Lituania. Tornei nel globo ma non fitti in Italia (Romagna, Sardegna, Veneto), con ovvie difficoltà dei “nostri” a stare al passo. Eppure...
La Manfredini dai recenti mondiali a Sottomarina di Chioggia ha portato a casa 4 medaglie tra doppio e doppio misto: argento over 40, bronzo advanced, bronzo over 30 e bronzo over 40. È una storia di essenza. Passione, tenacia, orgoglio. Emozioni sublimate in linguaggio sportivo: «Negli ultimi anni ho rallentato perché sono molto impegnata con il lavoro – spiega –, però questi mondiali in Italia ho voluto affrontarli».
Il beach tennis era passatempo: «Fino a quando nel settembre 2017 ho voluto mettermi alla prova nel mondo Ifbt. Ho conquistato tre medaglie d’oro, un argento e un bronzo nelle competizioni del World Championship di Castelldefels (Barcellona, ndr). L’oro nel singolo open è stato il coronamento di un percorso sportivo, ma soprattutto umano».
Da lì un saliscendi di scelte (alcune dettate dal Covid), passando dal padel al ritorno sotto l’ala Fitp. Poi il richiamo alle origini è stato irresistibile: Eleonora si rimette ad assecondare il ritmo dell’Ifbt. Disputa il Mondiale 2025 e mette al collo 7 medaglie: «Così ho accettato d’iscrivermi alla rassegnata iridata di Chioggia, anche se ci sono arrivata con pochi allenamenti alle spalle. Ho preso le ferie e via. C’erano aspettative nei miei confronti sulla base del passato, sapevo che sarebbe stata dura. Livello alto, avversari giovani... O sei carenato fisicamente, oppure crolli. In quattro giorni giochi dalle 8 alle 23, con pioggia o caldo atroce. Poco tempo per recuperare. Una vera maratona».
Che però, dici niente, s’è conclusa con quattro medaglie. Trenta campi e – così per far comprendere – spostarsi dal #25 al #29 presupponeva una camminata di quasi 2 chilometri: «Sorti un po’ avverse e, forse, non sono più un animale da gara», sorride Eleonora.
Dai, si può ben esibire un filo di gloria mettendo ordine nella mappa dei ricordi. Recap. Argento nel doppio misto over 40 in coppia con Domenico Barbieri, che di anni ne ha 62, vittoria per Monica Teodorani e Matteo Amadori: «In finale abbiamo pagato la stanchezza: abbiamo dovuto passare tutti i turni lottando. Dalle 17 a notte».
Poi: medaglia di bronzo nel mixed double advanced sempre con Barbieri (oro alla coppia Thomas Ballarin/Ilaria Brunelli). Nel doppio femminile la Manfredini ha fatto coppia con la pisana Silvia Ligori: terze sia nell’Over 30 (successo per le polacche Iwona Urbanczyk/Monika Norys) sia nell’Over 40 (prime Monica Teodorini/Genni Moretti): «Non abbiamo mai giocato assieme e nell’Over 40 siamo state davvero a un passo dalla finale: eravamo avanti 5-4, l’abbiamo persa di un soffio. Nessun rammarico. Anche in questo caso 8 ore di competizione sono toste».
Infine, o per meglio enunciare sfinita, per la Manfredini c’era anche la competizione individuale: «E ho fatto come Sinner, sono crollata. Non stavo bene già prima d’iniziare, ci ho provato comunque, ma non riuscivo proprio a buttare la pallina al di là della rete».
Per una ragazza che non si definisce più «animale da gara», il ritorno in terra ferrarese è stato accompagnato dal tintinnio di metalli. Nel borsone c’era un poker di medaglie iridate.
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