Ars et Labor tra rinnovi e acquisti: come sarà nel 2026/2027
Rosa da ringiovanire e innesti già scelti da mister e ds per dominare la stagione
Ferrara Rispetto alla scorsa estate, quando la squadra era stata creata in fretta e furia nei primi giorni di agosto, quest’anno il tempo a disposizione del ds Sandro Federico è adatto per allestire una rosa capace sin da subito di imporsi nel campionato di Eccellenza. Nonostante la possibilità del ripescaggio in serie D, il focus sarà sul creare una squadra adatta a chiudere il prima possibile i discorsi nella categoria corrente, e quindi più forte rispetto alla rosa della scorsa stagione. Con comunque un occhio di riguardo per le notizie provenienti da Roma. Mister e giocatori si riuniranno il 20 luglio, ma ovviamente qualche cambiamento ci sarà.
L’unico certezza è legata a Dall’Ara, mentre su altri giocatori c’è ottimismo, tuttavia bisogna ancora entrare nei dettagli delle operazioni. Il primo nome sulla lista dei rinnovi è di Senigagliesi, per distacco il miglior giocatore biancazzurro dalla metà campo in su. A centrocampo si punta a trattenere Cozzari e Mazza. Dialoghi aperti anche con Prezzabile, rivelatosi il vero asso nella manica della passata stagione. In difesa, oltre al capitano, dovrebbe essere data fiducia a Mazzali, mentre Casella qualche giorno fa ha postato parole d’addio sui social. L’obiettivo è sicuramente quello di confermare coloro che si sono dimostrati all’altezza della piazza, andando ad aggiungere un paio di pedine di livello per reparto, diminuendo inoltre l’età media della rosa. Proprio per quest’ultimo motivo, potrebbe essere fatta qualche riflessione in più su Carbonaro che, nonostante una porzione di stagione da trascinatore, il prossimo inverno compirà 38 anni.
Una delle volontà principali è quella di portare esperti della categoria: calciatori duri e tenaci, qualità non da sottovalutare in queste categorie. Ragionamenti che vanno fatti non solo sulla qualità intrinseca dei giocatori, ma anche sulla loro reale volontà di venire a Ferrara per vincere e non solo per strappare un contratto più prestigioso. Soprattutto, sono necessarie personalità in grado di reggere un contesto come quello ferrarese, che con categorie così c’entra ben poco. L’esempio più lampante è dato da Malivojevic, arrivato a Ferrara come il potenziale fuoriclasse della squadra, ma che alla fine sembra evidente abbia sofferto il peso della piazza.
Comunque non sembra esserci l’intenzione di optare per una rivoluzione della rosa: i giocatori di quest’anno – almeno coloro che saranno riconfermati – fungeranno da base per proseguire il percorso iniziato a gennaio con Parlato. La scorsa estate erano due i dubbi maggiori riguardanti la squadra creata in così poco tempo: l’allenatore alle prime armi e la mancanza di una punta. Sono probabilmente questi i due fattori maggiori che non hanno permesso all’Ars et Labor di guadagnarsi la serie D sul campo. Ma quest’anno non si può sbagliare. Il mister c’è e ha già dimostrato di saper far bene e gestire le pressioni di una piazza come questa… ma l’attaccante?
Nei giorni scorsi si è fatto qualche nome (Frabetti, Mata o Menghi) ma non c’è ancora nessuna trattativa concreta. Il modulo, con ogni probabilità, sarà ancora il 4-3-3. Se così fosse, le caratteristiche cercate saranno la capacità di attaccare la profondità e allo stesso tempo saper dialogare coi compagni. Oltre al non trascurabile dettaglio di garantire un buon numero di gol a fine annata.
Grosse novità potrebbero riguardare la porta: Luciani è promesso alla Copparese, mentre Giacomel ha deluso in questo suo primo anno biancazzurro, a maggior ragione se si pensa che il portiere veneto arrivava dal professionismo e ha firmato un contratto pluriennale. Giocatori forti nel gioco, certo, ma forti anche (e forse soprattutto, a questo punto) a livello mentale, perché la rosa estense era con ogni probabilità la migliore – sulla carta – già nella stagione appena conclusa, quindi vuol dire che è venuto meno l’aspetto extra campo.
Per tutti i motivi elencati, molti dei giocatori a cui la società è interessata sono ragazzi che hanno già avuto di lavorare col diesse o con l’allenatore, così da conoscere con che tipo di persone e professionisti si ha a che fare. Tuttavia, i nuovi moduli per mettere sotto contratto i giocatori arriveranno solamente il primo luglio, quindi bisognerà aspettare quella data prima delle ufficialità, sia in entrata che in uscita. Queste sembrano essere le principali indicazioni per quanto riguarda l’Ars et Labor 2026-2027, che dovrà per forza di cose vincere – senza troppi intoppi – il prossimo campionato di Eccellenza.
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