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Parlato e vecchie amicizie. Ars, gli innesti dal passato

Tommaso Schwoch
Parlato e vecchie amicizie. Ars, gli innesti dal passato

Nella lista di mercato ci sono i giocatori già allenati dal mister

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Ferrara Da gennaio Carmine Parlato ha preso le redini di un’Ars et Labor svuotata mentalmente, ridando anima alla squadra. Dal provare ad essere “belli” – come rivelato da qualche giocatore nei post partita –, il focus si è incentrato sulla necessità di vincere, ad ogni costo. Il primo pensiero del mister, oltre ai tre punti, è sempre stato uno: non subire gol. “Se non prendi gol, non perdi la partita”, ha spesso ribadito. E infatti i biancazzurri hanno terminato la stagione regolare da imbattuti.

Insomma, Parlato ha dimostrato che di lui ci si può fidare e la conferma è arrivata dalla tifoseria, che ancor prima dell’inizio dei playoff ha ribadito di contare sul tecnico. Allora seguiamo quella rotta e per la prossima stagione è facile pensare che il mister voglia circondarsi innanzitutto di uomini fidati.

Un desiderio certificato nel recente incontro con la stampa nel quartier generale di via Copparo, dove insieme al ds Federico è stata annunciata la filosofia che guiderà il mercato biancazzurro: «Andremo a trattare con calciatori che conosciamo», hanno detto i due. Dunque vediamo i giocatori maggiormente utilizzati da Parlato nelle passate avventure, chi potrebbe fare al caso dell’Ars e in quali ruoli.

In porta e in difesa

Porte aperte tra i pali, con Giacomel che nonostante un altro anno di contratto sembra possa partire con l’offerta giusta. Concentrandosi sulla difesa, occorre individuare un centrale che affiancherà capitan Dall’Ara. Servirà un giocatore di esperienza e che conosca la categoria, visto il delicato ruolo che andrà a ricoprire.

Spesso e volentieri è proprio l’ex Chievo a far partire l’azione dalle retrovie (in stagione era diventato ormai un must la sventagliata per Senigagliesi), quindi il suo compagno avrebbe compiti più difensivi. C’è un “certo” Filippo Carini, 35 anni della vicina Correggese, che al Trento era un perno della retroguardia di Parlato. Di fianco prendeva posto Andrea Trainotti, ancora oggi capitano degli aquilotti gialloblù. Utopia per l’Ars?

In mezzo al campo

A centrocampo più di un giocatore dovrebbe essere confermato. La figura che sembra mancare – pensando ad un addio di Malivojevic – è quella della mezzala di qualità, visto che giocatori come Ricci, Prezzabile o Cozzari sono più incursori o comunque centrocampisti box to box, a cui manca la giocata di qualità.

Tra i più impiegati dall’allenatore campano in carriera figurano i vari Carlo Caporali (86 presenze col mister, oggi Trevigliese) e Gabriel Nunes (72 presenze, attualmente alla Nocerina). Ma forse è quel Luca Belcastro, 35 anni trequartista del Progresso, ad accendere le fantasie: 82 partite con Parlato tra Cjarlins Muzane e Trento.

Cercasi bomber

In attacco è fondamentale trattenere Senigagliesi nel ruolo di ala destra – questa settimana la società parlerà con il giocatore –, mentre gli altri due slot saranno occupati dagli arrivi estivi. L’obiettivo sarà portare anche sulla sinistra un funambolo, in modo da penetrare con la stessa pericolosità su entrambe le fasce.

Poi il ruolo più delicato, la punta. Sbagliare l’attaccante (o prenderlo in ritardo) può compromettere un’intera annata. E non può accadere di nuovo. Piccioni, numeri alla mano, ha fatto il suo, ma spesso quando non trovava il gol le prestazioni erano opache. La nuova punta dovrà segnare ma anche dialogare coi compagni.

Si possono spendere vari nomi andando a spulciare gli ex bomber di Parlato, come Grasjan Aliu (che viene da 9 gol e 4 assist) e Luigi Scotto del Treviso (16 gol in 24 partite), 35 anni e vecchia conoscenza della Spal. Poi c’è chi la provincia di Ferrara la conosce perché da queste parti (alla Portuense) è passato poco più che ventenne, dopo le giovanili al Modena.

È Michele Trombetta: una sentenza sotto porta con la maglia del Corticella in serie D (28 gol in 65 partite), protagonista della promozione del Forlì in serie C, ma più in difficoltà con la Giana Erminio (serie C) e l’anno scorso con il Piacenza (serie D), tanto da rientrare ai forlivesi una categoria sopra, dove in 13 gare ha confezionato due gol e due assist. Lui che è bolognese potrebbe anche tornare a guardare da questa parte della regione, nonostante l’Eccellenza. Ad ogni modo, una cosa dovrà unire tutti gli arrivi: il carattere.

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