Ferrara sotto i riflettori del football americano: «Abbiamo già vinto il nostro Italian Bowl»
Con l’anteprima di stasera 2 luglio parte il lunghissimo weekend. Allo stadio “Mazza” in scena le finali dei campionati senior maschili
Ferrara Questa sera, giovedì 2 luglio, alle 20, con la proiezione del film “Touchdown Italia” realizzato a Toledo in occasione dell’edizione 2025 dell’Italian Bowl, cui seguirà il “Pizza party” al “Me” di via Baluardi, prenderà il via il lunghissimo weekend che porterà Ferrara sotto i riflettori degli appassionati di football americano. Allo stadio “Paolo Mazza” andranno in scena le finali di tutti i campionati senior maschili, più una serie di altre iniziative che contribuiranno a una kermesse come mai altrove è stata proposta in situazioni analoghe. A capo dell’organizzazione c’è Raffaello Pellegrini, general manager delle Aquile e presidente dell’Italian Football League.
Pellegrini, a che punto siete?
«Direi che siamo messi bene. Abbiamo 6 hotel sold out e questo è molto bello letto in chiave di contributo all’indotto cittadino. Dispendioso in termini di energie, perché siamo tutti stanchi prim’ancora d’iniziare, ma felici per la visibilità per Ferrara che stiamo portando.
Su cosa porre l’accento?
«La novità è nel match che la Nazionale italiana di flag disputerà al “Mazza” contro una selezione americana di Toledo, città gemellata con la nostra. Il tutto per preparare al meglio i Mondiali di agosto, che metteranno a disposizione 4 posti per le Olimpiadi, che sarebbero un vero booster per tutto il movimento. Ricordo che lo predissi nel 2010 (appena rientrato come tecnico con medaglia dai mondiali flag, ndr) nel corso di una telefonata con i vertici federali: “Il football arriverà alle Olimpiadi con il flag – dissi – e questa sarà la svolta”. Posso dire di esser stato buon profeta e aver voluto aggiungere il flag all’italian football weekend come presidente Ifl, darà ancor più visibilità al movimento e a Ferrara».
Da uomo di campo come vede le finaliste della Prima divisione?
«Credo che Guelfi Firenze e Panthers Parma siano qui meritatamente. I toscani sono la miglior squadra da anni e gli emiliani hanno fatto un percorso in crescendo. Posso dire che se alla fine ci fossero stati i Giaguari Torino, nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Il loro runningback Greenfield è il mio Mvp di stagione e l’ho personalmente invitato, perché si merita questa passerella».
Ferrara come sta rispondendo?
«A livello organizzativo, benissimo. Siamo partiti con largo anticipo e siamo in orario sulla tabella di marcia. Questo per merito soprattutto di quel meraviglioso mondo che sono le Aquile, con i loro volontari e tesserati, che non finirò mai di ringraziare. La loro passione è incredibile da 46 anni (squadra più longeva in Italia, tra le fondatrici e sempre presente ad ogni stagione, ndr). Poi, avere il supporto dell’amministrazione comunale e della Regione, che hanno dato i patrocini, e di un numero di sponsor che permette di lavorare senza patemi, è cosa fantastica».
In campo, però, non sarà solo Italian Bowl…
«Vero. Silver Bowl e Nine Bowl (Seconda e Terza divisione, ndr) faranno da contorno al piatto forte, con un seguito entusiasta, così come il flag con Italia e selezione Usa, cui si uniranno una squadra del Roma City Institute, da cui provengono parecchi giocatori scelti nel draft d’inizio stagione, e la Nazionale under 17 di coach Golfieri, in raduno a Ferrara, cui ho demandato di seguire tutta la parte flag».
Un po’ di rimpianto per non vedere le Aquile protagoniste in campo?
«Sarebbe stato bellissimo averle in finale, ma così non è stato. Se è vero che o si vince o s’impara, faremo esperienza di questi insegnamenti per arrivare a giocarle le finali e non solo organizzarle».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
