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Ars et Labor, Portelli pensa anche a Mattioli: un uomo di cucitura tra club e città

Francesco Dondi
Ars et Labor, Portelli pensa anche a Mattioli: un uomo di cucitura tra club e città

La strategia maltese punta sui locali e allora attenzione al “pres”

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Ferrara Oggi, domenica 11 luglio, Marcel Bonnici, futuro Ceo dell’Ars et Labor, arriverà in città e domani inizieranno i colloqui conoscitivi per capire come strutturare il club o meglio quali figure inserire nei posti chiave della società. Il braccio destro del presidente Portelli parte senza preconcetti, ma dovrà fare delle scelte a partire dalla guida tecnica.

Sulla panchina

Con mister Parlato c’è stato un contatto conoscitivo alcuni giorni fa ma la sua conferma non è così scontata. Servirà decidere se affidargli un ruolo da manager, come è abitudine a Malta, oppure se avere un allenatore più “all’italiana” con un direttore sportivo che si occupa della costruzione della squadra. E se questa fosse la strategia allora la figura di Mirco Antenucci sarebbe centrale.

Ma attenzione, se l’altro giorno avevamo fatto il nome di Davide Marchini come possibile allenatore, sullo sfondo si palesa una figura ancora più carismatica in ottica Spal soprattutto se le linee guida dovessero essere quelle di dare incarichi importanti ai ferraresi. Ecco quindi che dalla platea di idee e suggestioni non può rimanere escluso Walter Mattioli, presidente della grande Spal e da tempo lontano dalle gesta sportive della squadra.

Bonnici, nei vari contatti avuti con interlocutori di Ferrara, ha annotato il nome di un dirigente assai carismatico, con un legame molto forte con la città, in grado di dedicare tempo alla società e fare anche da figura di riferimento nel complesso rapporto con i tifosi.

Creare legame con il tifo

Il fronte dei supporter è infatti un tema non secondario nella strategia di approccio di Portelli: lo ha detto fin dal suo comunicato di insediamento. «Desideriamo incontrare i nostri tifosi, che rappresentano il cuore pulsante e il valore più prezioso di questo Club. Sarà l’occasione per presentare il nostro progetto, condividere la visione che guiderà il futuro di Ars et Labor Ferrara e ribadire il nostro impegno a dare il massimo per questi colori. Con il loro sostegno e la loro passione, siamo certi di poter costruire insieme un futuro ricco di soddisfazioni e di successi, all’altezza della straordinaria storia e delle legittime ambizioni di Ars et Labor Ferrara».

Presentarsi ai tifosi di Curva Ovest e del coordinamento Spal Club con Mattioli al tavolo sarebbe ben più di una cambiale in bianco a testimonianza della volontà di dare basi solide al percorso sportivo.

Ma Bonnici ha già sul tavolo anche altri curriculum per posti altrettanto importanti per il funzionamento del club: un responsabile marketing è necessario (Massimiliano Mamini doveva cambiare ma non è da escludere possa restare) e per il settore giovanile ci potrebbe essere un ritorno di Alessandro Orlandini che quest’anno si è disimpegnato come team manager ma che tra i giovani ha sempre trovato il suo habitat naturale.

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