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Salto in alto, Alessandra Bighi mette le ali: è vicecampionessa europea

Francesco Gazzuola
Salto in alto, Alessandra Bighi mette le ali: è vicecampionessa europea

Agli Europei under 18 di Rieti, la ferrarese migliora il proprio record personale e porta l’Italia sul podio

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Rieti Centimetro dopo centimetro, un salto alla volta. Alessandra Bighi mette le ali e agli Europei under 18 di Rieti strappa la medaglia d’argento nel salto in alto femminile. Non un percorso netto per la giovane di San Vito d’Ostellato in forza all’Atletica Bondeno, ma un traguardo conquistato un passo alla volta e con la consapevolezza di essere la primatista italiana. E proprio rappresentando l’Italia è andata a prendersi un secondo gradino del podio che vale come una vittoria, considerando che in gara la 15enne ha migliorato due volte il proprio personale, saltando fino a 1,82 metri, cinque centimetri in più dell’altezza che le ha permesso di diventare campionessa italiana. E, tra un errore e l’altro della polacca Karyna Nyzinska, per un attimo aveva pure messo le mani sull’oro, salvo poi doverlo cedere all’avversaria.

Sono tredici le atlete arrivate alla finale del salto in alto femminile. Per l’Italia ci sono Laura Catalano e Alessandra Bighi. Si parte con 1,66 metri: Catalano passa subito; Bighi invece deve prendere le misure. Primo tentativo fallito, poi il secondo è buono. Avanti con 1,70 ed entrambe le azzurre superano l’asticella immediatamente. A 1,74 Catalano conferma il percorso netto, mentre a Bighi serve il secondo tentativo. Ed ecco gli 1,77: miglior personale per la ferrarese; un ostacolo mai oltrepassato per la compagna. Inizia la scrematura e quasi tutte le avversarie vengono eliminate. Anche Catalano, che di fronte all’altezza dimostra qualche remore. Non Bighi, che al terzo salto supera, uguagliando il proprio record. Si va a 1,80 ed è finale a tre con la tedesca Volcker e la polacca Nizynska. Al terzo tentativo Bighi passa, dopo che aveva dato l’impressione di potercela fare, e firma il nuovo primato personale.

L’asticella si alza a 1,82 e qui succede l’impensabile: la ferrarese prima ci va vicinissima e poi, con la carica di due glorie della disciplina come Marcello Benvenuti (altro ferrarese) e Antonietta De Martino, riscrive le sorti della gara. Supera anche questa altezza, migliora ancora il proprio personale e vola in testa alla classifica provvisoria. Puro show. La tedesca non ce la fa, mentre la polacca passa all’ultimo tentativo. Gli 1,84 sono insormontabili: Nizynska supera alla terza chance, Bighi no. Ma per la ferrarese d’azzurro vestita questo argento vale tantissimo.

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