Visite mediche e primi passi. La Spal torna in campo oggi
Raduno mattutino al centro ma la società non svela i convocati
Ferrara Qualche anno fa era Mezzana-Marilleva, in val di Sole, dove in questi giorni ha ripreso a sgambare il Modena. Prima ancora Tarvisio, provincia di Udine, addirittura in doppia seduta a Valles (nel 2019) e ad Auronzo di Cadore (2018). Oggi, come quasi un anno fa, via Copparo. Finalmente quasi Spal, con l’ovetto che aspetta solo il via libera del Comune per tornare sulle maglie che verranno presentate tra fine mese e l’inizio di agosto. È in programma in mattinata il raduno dell’Ars et Labor per iniziare a preparare la nuova stagione.
La meta per il ritiro estivo non è minimamente paragonabile alle alture – quelle montane e pure di categoria – del passato. Non si parte (al massimo qualche amichevole vicina, come quella già programmata contro lo United Borgoricco Campetra il 5 agosto, da capire però dove) perché veniamo da un passaggio di proprietà che ha impedito l’organizzazione di un’eventuale permanenza prolungata dove le temperature sono più clementi, ma anche perché c’è da economizzare e perché la rosa non è ancora pronta.
Mentre Oliva e Cristofoletti – fiduciari di Portelli – sono impegnati sul mercato affiancando l’allenatore-direttore sportivo, una sorte di alone di mistero continua ad avvolgere la squadra. E all’insegna della «massima trasparenza» – uno dei valori che la proprietà maltese ha ripetuto di voler perseguire –, il club ha preferito non svelare i convocati al raduno.
Sotto il sole ferrarese, sperando che le recenti piogge servano almeno ad ammazzare l’umidità, mister Parlato ha riunito i giocatori, protagonisti nel prossimo campionato di Eccellenza. Forse anche qualcuno in più. Vorrà prendersi il tempo di valutare profilo per profilo senza pressioni, e anche per questo nessuno avrà la possibilità di sbirciare i primi allenamenti. Ad ogni modo, l’inizio delle attività sul terreno verde di via Copparo sarà preceduto dalle visite mediche coordinate dalla dottoressa Raffaella Giagnorio.
Al centro Fabbri ci saranno una ventina di giocatori, tra chi ha rinnovato e chi si appresta a vivere un’annata spallina dalle migliori intenzioni. Iniziamo quindi la conta. Giacomel, avendo firmato un contratto pluriennale, sarà presente. La difesa, con Mazzali, Dall’Ara, Mambelli e Iglio. Insieme a loro ci sarà Montanaro, terzino sinistro ex Sasso Marconi il cui arrivo era già una sicurezza prima del cambio di proprietà. Mazza continuerà ad essere il regista e a lui si aggiunge tutta l’esperienza di Ricci. Tra i top figurava Cozzari: il centrocampista di Portomaggiore sembrava uno dei più sicuri di rimanere, anche se le offerte dalla serie D hanno fatto nascere qualche dubbio.
Anche Di Bartolo, l’eroe dei minuti di recupero, pareva potesse trattenersi. In attacco l’unico superstite dovrebbe essere Senigagliesi, e va bene così – intanto Gianmarco Piccioni si è accasato al Rieti, in serie D. Per il reparto offensivo c’è Simone Fabretti, ad oggi. Vincitore dell’Eccellenza col Mezzolara, è pronto a prendersi la fascia sinistra rimasta orfana di Paolo Carbonaro (vicino a vestire la maglia del Marsala). Si dovrebbe poi rivedere Gabriele Mazza, il cui contratto era stato rinnovato prima di essere mandato in prestito a gennaio. Infine, ci sono diverse possibilità che in via Copparo sbuchi Grasjan Aliu, attaccante centrale di 36 anni su cui l’Ars et Labor si è fiondata: con la possibile nuova punta biancazzurra le trattative erano già in fase avanzata.
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