Spal, è caccia agli ultimi due colpi: attaccante e jolly per svettare
A guidare le scelte anche la stazza fisica e l’altezza dei giocatori. Quest’anno servirà trovare il gol da palle inattive e calci d’angolo
Ferrara Proseguono i lavori al centro sportivo "G. B. Fabbri", dove sono ormai una ventina i giocatori agli ordini di mister Carmine Parlato. All’iniziale lista di calciatori, nel corso dell’ultima settimana di preparazione si sono aggiunte ulteriori tre pedine: due centrocampisti e la tanto attesa punta centrale.
Le amichevoli
La sfida contro lo United Borgoricco Campetra - teoricamente in programma nella giornata del 5 agosto alle 17 - è stata annullata per problemi logistici e organizzativi, ma anche e forse soprattutto per le condizioni meteorologiche avverse, con Ferrara avvolta da giorni da una forte ondata di calore.
Già dalla sfida con il Rovigo si era capito come l’orario non fosse il migliore per svolgere i primi test stagionali: un ragazzo si era sentito male sugli spalti, con la partita giustamente interrotta per qualche minuto. La sfida si sarebbe addirittura giocata con mezz’ora d’anticipo rispetto a quella di sabato scorso, quindi in un contesto ancor più estremo, anche per un’amichevole. Tutto confermato, invece, per la partita di domenica contro il Legnago (sempre al "G.B. Fabbri" ore 17.30), nella quale ci sarà l’opportunità di vedere per la prima volta i due nuovi acquisti: Federico Alonzi e Angelo Foresta.
Obiettivi
Per completare il mercato spallino, sono attesi almeno un paio di acquisti da parte della società: nonostante l’arrivo di Alonzi, attualmente l’obiettivo principale sembra essere proprio l’arrivo di un altro centravanti, non per fare da riserva al bomber romano, ma per giocarsi il posto con lui, oltre che scendere in campo insieme se le situazioni lo richiederanno.
L’altra pedina risponde all’identikit di un esterno, viene da pensare destro di piede, visto che l’unico attualmente in rosa è Enrico Ruffo, con Lorenzo De Grazia e Niccolò Valenti mancini puri, anche se quest’ultimo, che in carriera ha quasi sempre giocato a piede invertito sulla fascia destra, ha già fatto vedere di poter giocare anche a sinistra, sfruttando la sua tecnica per mettere al centro dell’area palloni interessanti.
L’arma della fisicità
C’è una particolarità che emerge osservando la costruzione di questa squadra: si sta cercando di dar vita a una formazione molto strutturata sotto l’aspetto fisico, intuibilmente per diretta volontà dell’allenatore. Zucchini, Ramirez, Montanaro, Molossi, Monza, Alonzi, lo stesso Dall’Ara... tutti giocatori fisici e di statura, di quelli che servono in campi come quelli dell’Eccellenza, dove spesso si è costretti ad accantonare la tecnica per dare vita a veri e propri duelli in mezzo al campo o in mezzo all’area.
Un punto debole della Spal, nella scorsa stagione, era la quasi nulla pericolosità sui calci piazzati e soprattutto sui corner, dai quali la squadra non è praticamente mai riuscita ad arrivare al gol. Verso la fine del campionato, ad aprile, una rete da calcio d’angolo è arrivata, ma non nel modo più convenzionale: era stato infatti Senigagliesi a pescare un incredibile jolly direttamente dalla bandierina, beffando il portiere e regalando ai tifosi l’emozione di vedere un gol olimpico, di quelli che non si vedono tutti i giorni.
Nel corso dell’intero campionato, le marcature da calcio d’angolo furono solamente due: Carbonaro contro il Mesola e Prezzabile contro la Sampierana, alla penultima giornata. La capacità di sfruttare le palle da fermo è una variabile troppo importante per una formazione, a prescindere dalla categoria in cui ci si ritrova. Soprattutto, essendo la Spal - con tanto di storico ovetto cucito nuovamente sul petto dei giocatori -, le squadre avversarie tenderanno a chiudersi, quindi avere la possibilità di sbloccare gli incontri con questa variante diviene di fondamentale importanza.
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