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Varati i gironi: Spal e Sant’Agostino traslocano, la Comacchiese rimane da sola

Sergio Armanino
Varati i gironi: Spal e Sant’Agostino traslocano, la Comacchiese rimane da sola

Biancazzurri e ramarri cambiano avversarie: sarà un anno nuovo

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Ferrara Tutto come previsto, sebbene si sperasse di non dover “traslocare” da un girone all’altro per tante ragioni. Spal e Sant’Agostino, invece, sono state inserite nel raggruppamento regionale nord, ossia nel girone A, assieme a squadre piacentine, parmensi, reggiane, modenesi e bolognesi. Le felsinee più a sud, assieme a tutte le romagnole saranno invece le tradizionali avversarie della Comacchiese. Bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno un po’ per tutte.

Da un lato nel girone A si dice ci sia un buon tasso tecnico, ma soprattutto è composto da squadre praticamente sconosciute nel Ferrarese: proveremo a scoprirle prima che diventino avversarie sul campo per Spal e Sant’Agostino. Per altro, questo elemento di novità dà una sferzata d’aria fresca a un campionato che, almeno alle latitudini biancazzurre, portava una certa depressione per la tifoseria.

Poi, come sempre, quando s’inseguono degli obiettivi è soprattutto in casa propria che si costruiscono le proprie fortune, vale per i Ramarri e per i valori che sapranno esprimere, nel caso della Spal raddoppia la valenza: oltre ad aspetti tecnici, tattici e caratteriali, c’è la carta “Paolo Mazza” che nessun’altra squadra possiede e che le avversarie del nuovo raggruppamento verranno a scoprire a loro spese emotive, perché l’impatto della Curva Ovest e dello stadio tutto nello spingere Dall’Ara e compagni da un lato e nell’intimidire gli ospiti dall’altro è di quelli devastanti.

Biancazzurri e biancoverdi rinnoveranno la sfida diretta nei due derby stagionali, dunque, ma perdono il terzo con la Comacchiese: questo è un peccato, specialmente per la squadra del capoluogo, perché, nella lealtà della sfida, la scorsa stagione si era creato un bel feeling fra le due tifoserie e lo spettacolo, in particolare quello offerto in notturna al “Raibosola”, rimane uno dei ricordi positivi per entrambe.

Arriviamo così a parlare del girone B, dove i rossoblù lagunari dovranno fare i conti con qualche armata: il Rimini su tutte, ma anche l’Imolese (che era convinta del ripescaggio in serie D, chissà non ci siano ulteriori strascichi), per citarne due, saranno ostacoli da scalare.

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