Spal fra lunghi viaggi e insidie: il nuovo girone A mette paura
La trasferta più lunga a Bobbio: 230 chilometri
Ferrara Saranno molti di più i chilometri da macinare nella stagione 2026/2027 per la Spal e i suoi tifosi. La voce si era fatta sempre più insistente da oltre un mese a questa parte, ma ora è ufficiale: la Spal fa le valigie e si sposta nel girone A dell’Emilia-Romagna. Non vi saranno più le molteplici “mini” trasferte che hanno caratterizzato l’annata precedente, con i biancazzurri più volte impegnati in impianti distanti meno di un’ora d’auto da Ferrara. Molteplici volte a ospitare le partite della Spal in trasferta è stato il “Pietro Zucchini” di Budrio, stadio usato dal Mezzolara per le sue partite casalinghe, ma dato in prestito anche ad altre squadre. Durante la prossima stagione, invece, per diverse volte bisognerà indirizzare la bussola su Piacenza, o comunque in quella direzione.
Sono quattro le squadre espresse dall’estremo nord della regione: Agazzanese, Castellana Fontana, Pontenurese e Bobbiese. Proprio quello per Bobbio sarà il cammino più lungo che la squadra e il popolo spallino dovranno affrontare: sono infatti oltre 230 i chilometri che separano la città estense dal piccolo comune piacentino, neppure 3.500 anime in Val Trebbia, caratteristico per il suo Ponte Gobbo e salito agli onoro della cronaca nazionale per aver vinto il titolo di Borgo dei Borghi vinto nel 2019.
Sarà tuttavia la provincia di Reggio Emilia a portare il maggior numero di squadre nel raggruppamento: Arcetana, Brescello Piccardo, Campagnola, Castellarano, Rolo Fabbrico e Vianese. Quella Vianese indicata per essere proprio la rivale numero uno della Spal in questo campionato d’Eccellenza, con in attacco niente meno che Andrea Antenucci, proprio il fratello di Mirco.
Tra le reggiane c’è anche una vecchia conoscenza dei biancazzurri, il Brescello Piccardo. L’allora squadra allenata da Stefano Di Benedetto affrontò la formazione del paese di Peppone e don Camillo di guareschiana memoria nella semifinale di Coppa Italia, in una partita tutt’altro che spettacolare, conclusa con uno sbiadito 0-0. Furono i rigori a decretare il passaggio del turno della Spal, con Giacomel protagonista grazie al rigore parato a Fomov.
In realtà, c’è una seconda squadra che la Spal ha già affrontato, sempre in un infrasettimanale di Coppa. Si parla dello Zola Predosa, l’unica della provincia di Bologna presente nel girone. Erano i quarti di Coppa Italia quando i biancazzurri s’imposero senza problemi sui felsinei: Cozzari di testa e Carbonaro su punizione a decidere l’esito del match.
A completare il girone ci sono Fidentina Borgo San Donnino e Futura Fornovo Medesano per la provincia di Parma; Atletic Cdr Mutina, Medolla San Felice e Vis Cittadella per la provincia di Modena.
Per completare, la squadra che quest’anno darà vita all’unico derby ferrarese – l’anno scorso furono addirittura tre – con la Spal è ovviamente il Sant’Agostino e qui i ricordi hanno un sapore più amaro che dolce, visto come andò a finire la sfida disputata al “Gabrielli” di Rovigo, terminata con la contestazione e lo strascico del divieto di trasferta per la tifoseria biancazzurra. Almeno una trasferta ferrarese rimarrà, dunque, ma chissà in quale impianto, visto che gli impianti utilizzati dai Ramarri per ospitare Dall’Ara e compagni furono il citato “Gabrielli” in campionato e il “Bellini” di Portomaggiore in Coppa.
Gironi nuovi, impianti nuovi, avversari nuovi, si auspica anche un esito diverso. Il girone A, così si è detto nell’ultimo anno, è conosciuto per essere più competitivo rispetto al B: la finale di Coppa Italia regionale è stata portata a casa proprio dal Nibbiano&Valtidone, squadra anche vincitrice del girone A. Una prova sono gli scontri che gli stessi biancazzurri hanno avuto con le squadre della parte occidentale della regione: sconfitta contro la prima classificata (appunto il Nibbiano&Valtidone all’esordio di mister Parlato sulla panchina), pareggio contro Brescello Piccardo (sesto in campionato) e vittoria contro lo Zola Predosa (12º a fine stagione, a +4 dalla zona playout).
A prescindere dagli avversari, tuttavia, quest’anno la Spal non può permettersi passi falsi. Ora che c’è l’ufficialità dei gironi è in arrivo anche il calendario del prossimo campionato (uscirà oggi, già in ritardo rispetto alle tempistiche della scorsa annata), in modo da vedere finalmente prendere forma questa nuova stagione sportiva.
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