Spal-Legnago, Monza regala il successo ai biancazzurri
Prova incoraggiante per i ferraresi che cercando l’amalgama giusta in questo pre-campionato
Ferrara, Spal-Legnago e siamo già al 30 marzo 2025. Serie C, gara di ritorno di quella che solo quattro mesi prima fu rinviata per un nebbione che costrinse Antenucci e compagni a scendere in campo ventiquattr'ore dopo. Al primo atto fu un netto 3-0 per gli estensi, mentre al “Mazza” la Spal si fermò sul pareggio, in rimonta con gol dell'argentino Molina.
Clima che niente ha a che vedere con le vicissitudini tropicali di ieri. Con il Legnago in Serie D e la Spal in Eccellenza che in via Copparo si sfidano in vista dell'inizio dei rispettivi campionati.
Le temperature sono comunque più clementi rispetto alla settimana scorsa e il risultato timidamente confortante. Nonostante un avversario due categorie superiori al Rovigo da Promozione, nonostante la Spal stia ancora cercando l'amalgama e, dopo oltre due settimane di preparazione, la lucidità sia ai minimi.
E allora si capisce bene perché mister Parlato richiami continuamente tutti i singoli durante ogni minuto della partita, insistendo sulla pressione e sull'oltrepassare la linea difensiva del Legnago lanciando alto. Quelle palle deve intercettarle Alonzi, attaccante appena arrivato e che necessita di tempo per entrare nei meccanismi. Prova a lavorare di sponda al 14' quando serve Molossi che, a sua volta, manda dentro Ricci che segna, ma è fuorigioco. Per la punta nessun tiro in porta e tanta fatica: serve pazienza.
Se così non funziona si deve andare sugli esterni: sulla sinistra De Grazia nel primo tempo e Ruffo nel secondo non trovano mai spunti interessanti, mentre la fascia destra regala qualche gioia in più e prova quantomeno a non far rimpiangere Senigagliesi. Valenti inventa e cerca di saltare l'uomo: al 34' ci riesce, crossa sporco sul secondo palo e Ricci manca l'appuntamento. Tanto palleggio da parte di entrambe le squadre e, prima dell'intervallo, la Spal imbrocca la via del pressing: dopo un brivido di Menghi che spizza di tacco chiamando in causa Viscovo, gli estensi stanno col fiato sul collo degli ospiti, portando anche Mazza a mordere le caviglie dei difensori: Molossi recupera ma non ne esce un vero e proprio tiro.
Girandola di cambi e i biancazzurri di casa convincono maggiormente. Al 50' Valenti va dentro, ma il Legnago chiude. Si alzano i giri del motore e al 67' la svolta arriva ancora dalle parti dell'ex Treviso: conclusione, respinta corta della difesa, Monza giunge prima di tutti e gran diagonale dal limite dell'area che batte il portiere.
Odore di raddoppio con Foresta, che si prende la scena stretto e più largo: lui sì che potrà lasciare il segno. E se ne accorge anche il presidente Portelli, che insieme al CEO Bonnici ha seguito la partita. Il secondo test stagionale gli è piaciuto poco o nulla.
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