Finito il ritiro, Spal “imballata” ma la squadra ha le carte giuste
Chiusa la fase più dura del precampionato. Venerdì 21 agosto la presentazione e il lancio della campagna abbonamenti
Ferrara Altra vittoria, ma senza strafare. Come contro il Legnago, la Spal torna dal “Decimo Preziosa” con un successo, tuttavia il ritmo nelle gambe non c’è ancora. Comprensibile, essendo la squadra nella fase più pesante della preparazione: ieri si è concluso il ritiro di tre settimane all’hotel Duchessa Isabella e i carichi di lavoro inizieranno ad essere più leggeri da dopo Ferragosto.
Segnali
Contro il Copparo ci sono state diverse modifiche alla formazione titolare: in porta si è visto per la prima volta Fratti – un po’ insicuro in certi frangenti – mentre in difesa solo Dall’Ara non è stato tenuto ai box. A centrocampo sono partiti Monza e Foresta, con Mazza intoccabile come sempre. «È giusto dare a tutti la possibilità di essere titolari – ha chiarito Parlato –, in modo da mettere ogni elemento sulla bilancia. Il mio obiettivo era quello di portare il minutaggio di tutti sui 60-70 minuti di autonomia». In attacco, Valenti non è proprio sceso in campo (lui che era stato tra i più convincenti nella sfida col Legnago), mentre ha avuto un buon minutaggio Ruffo e ha fatto il suo esordio il giovane Tobia. De Grazia si è messo in mostra, confermandosi un giocatore tecnicamente superiore alla media e la maggior parte delle occasioni create sono nate dal suo mancino. Per Aliu, invece, bisognerà pazientare un po’: il centravanti è sceso in campo nella ripresa dopo un solo allenamento coi compagni e nei secondi 45 minuti si è visto poco o nulla. Ad appiccicare una pezza sulla partita è stato invece Alonzi, che ha trasformato il rigore mettendo subito in chiaro che durante la stagione farà di tutto per conquistare la titolarità. Vero, neanche lui ha brillato, ma in certi momenti ha mostrato una gran dote nel difendere la sfera spalle alla porta per poi servire il compagno: un lavoro di sponda fondamentale per l’inserimento dei compagni, cosa che non sempre riusciva nella passata stagione. E che la presenza di due attaccanti “da categoria superiore” possa portare l’allenatore a spingere la Spal verso un attacco a due: «In alcuni frangenti si potrebbe proporre la coppia là davanti – ha confermato –, ora i ragazzi sono insieme solo da una manciata di giorni».
Paragoni
Siamo ancora agli albori, e sicuramente verranno studiate soluzioni alternative, ma pare ovvio che l’abito principale della Spal sarà il 4-3-3. Lo stesso modulo della scorsa annata, pertanto i paragoni sono inevitabili. Un po’ di fisicità sembra essere stata inserita nelle corde della rosa, aspetto per il quale l’ultima Ars et Labor pareva abbastanza zoppa. Anche i curriculum confermano il passo in avanti: più varietà in mezzo al campo, soluzioni di valore sugli esterni – sia a destra che a sinistra – e peso in attacco, con l’arrivo di Aliu che sembra aver accontentato un po’ tutto l’ambiente. Il responso spetta al campo, come al solito, e per lo stesso Dall’Ara è inutile barcamenarsi in comparazioni. Troppo presto. «Non sono solito fare paragoni – ammette –, in questo momento non è neanche facile perché siamo imballati a causa dei pesanti carichi di lavoro. A fine stagione saprò dire se siamo più forti o no».
Appuntamenti
Arriva Ferragosto, l’ultimo step della preparazione e la conclusione degli impegni prima dell’inizio del campionato il 30. Due sono da segnare: l’amichevole di mercoledì 19 agosto (ore 17.30) in via Copparo contro il Cittadella Modena e un appuntamento nel cuore della città. Venerdì 21 alle 19, infatti, si terrà la presentazione ufficiale della squadra in Darsena. «Abbiamo bisogno del nostro pubblico – è l’appello di Dall’Ara –: ci sono sempre stati e so che ci saranno anche quest’anno. Soprattutto perché sul petto abbiamo qualcosa di nuovo, che penso farà emozionare». Lì la società lancerà anche la campagna abbonamenti.
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