Spal, la nuova maglia divide ma gli abbonamenti uniscono
Punti di vista differenti specie a seconda delle fasce d’età. Piacciono le tessere scontate e la voglia di spingere la squadra
Ferrara Come ogni anno, la rivelazione della nuova maglia porta con sé tante discussioni.
Nonostante qualche spoiler che ne aveva già mostrato le caratteristiche, la maglia home della Spal per la stagione 2026/2027 è stata presentata ufficialmente nella serata di giovedì 20 all’Hotel Duchessa Isabella, appuntamento segnato dallo scetticismo mostrato alla vigilia dai “puristi”, che, pur non conoscendone il concept, ma fermandosi a un primo sguardo, per lo più avevano espresso critiche, anche condite da ironia. Ora che il progetto nato da Erreà è noto nei suoi dettagli, la discussione è quanto meno basata sulla conoscenza, tuttavia il giudizio ha ancora diviso il pubblico, specie in base all’età.
I tifosi più di vecchio stampo sono stati abbastanza critici sulla nuova divisa per le partite casalinghe, rea di non rappresentare al meglio la tradizione spallina: righe non costanti, troppa presenza del bianco e poco azzurro. Più accondiscendenti, invece, i commenti provenienti dalle nuove leve del tifo spallino: una generazione meno legata alla tradizione e più al lato estetico, caratteristica che ha fatto apprezzare maggiormente il kit ai ragazzi più giovani.
«È un azzurro diverso, non quello classico della Spal a cui siamo abituati – afferma Stefano, tifoso spallino da una vita -. Per me è bruttissima. Io ho visto tutte le maglie, questa mi sembra un pigiama». Della stessa idea sono i suoi amici Pietro Pelizzari e Carlo Bizzi, anche loro seguaci della Spal da diversi decenni: «Ero alla presentazione in Darsena venerdì – incalza il primo –, per me non corrisponde alla maglia della Spal, ma non dico che non mi piace. Devo ammettere che apprezzo molto le colonne sulle strisce bianche». Il richiamo alle colonnine del Duomo è almeno identitario per la città, ma un ancora più nostalgico Carlo, che rivorrebbe riproposto lo stile degli anni Settanta: «Maglia tutta azzurra e con le maniche bianche, come ai tempi di Morbello. Quella è nata per essere la divisa della Spal e dovrebbe morire così. Sarà perché ormai ho 80 anni e sono nato con quella maglia lì...».
Come detto, sono più positivi i commenti provenienti da ragazzi più giovani, come quello di Marcello Ferrari: «La maglia per me è bella, come’è bello il concetto che c’è dietro, però è un po’ rovinata dagli sponsor frontali. I colori sono belli e mi piace molto lo stemma con il contorno dorato». Per contro, un aspetto apprezzato senza distinzioni sono stati i prezzi degli abbonamenti, che permetteranno a tutti di andare “alla Spal”: «Ho visto il listino, sono sicuramente prezzi abbordabili – commenta Marcello –, la gente sarà invogliata ad andare allo stadio con entusiasmo. Purtroppo, per motivi lavorativi non riuscirò a esserci sempre, ma quando potrò sarò presente. Non so ancora nulla della nuova squadra, scoprirò i giocatori con l’inizio della stagione».
Occhio a non generalizzare troppo, la nuova maglia piace anche a qualche tifoso di vecchia data, come Gabriele Straforini: «L’ho vista solo sul giornale, ma devo dire che mi piace molto. Non sono più un tifoso da stadio, tuttavia ho visto che è stata fatta una bella cosa con gli abbonamenti. L’ho avuto fino alla Serie C, poi ho iniziato a seguire la Spal tramite la televisione o il giornale».
Dal lato femminile, invece, le opinioni sono solo positive, sentendo le dichiarazioni di Carlotta Duran, Federica Taranto e Alessandra Toffanin: «Per me – introduce Carlotta – la nuova divisa è molto bella, rappresenta una nuova partenza, che è quello che serve alla città». Alessandra ha invece apprezzato molto il rimando al simbolo della città, così come Federica: «Il richiamo alle colonne del Duomo è particolare: molto bello ed evocativo»; «Questo connubio – chiosa Federica –, che va a richiamare l’estetica della città, è una bella mossa, porterà valore alla maglia».
Tutte e tre, come il resto delle persone che abbiano fermato in centro ieri mattina, sabato 22 agosto, sono molto contente dei nuovi prezzi degli abbonamenti. Difficile non essere positivi su questo aspetto, visto il 16% di sconto rispetto all’anno precedente. Oltre a invogliare la gente a confermare il proprio tagliando, questa iniziativa porterà sicuramente nuovi tifosi e magari convincerà altri a tornare sui gradoni, come nel caso di Massimiliano Bianchi: «Per me è troppo bianca – dice della maglia –, bisognava mettere più azzurro, preferivo quella della scorsa stagione. Gli abbonamenti così vanno bene, quest’anno penso che lo farò anch’io: 100 euro per la curva è un prezzo giusto. Non ho visto ancora nessuna amichevole, ma ho letto: sono fiducioso, come sempre, poi vediamo cosa accadrà a fine stagione».
Insomma, tante opinioni. Come sempre, c’è chi apprezza e chi invece avrebbe voluto altro. L’importante sarà cosa faranno i calciatori con quella maglia addosso. Per scoprirlo manca sempre meno, tra una settimana esatta ci sarà l’esordio in campionato.
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