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Spal, senti Mazza: «Ci tenevamo a partire bene»

Tommaso Schwoch
Spal, senti Mazza: «Ci tenevamo a partire bene»

Il centrocampista: «Sempre al servizio della squadra. Costruiamo un gruppo forte»

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Ferrara L’anno scorso ha iniziato la stagione da riserva, poi piano piano si è preso il posto per non lasciarlo più. Quando esce la formazione della Spal si può stare certi che Leonardo Mazza sarà lì, negli undici titolari, pronto a far valere le sue corse e le sue geometrie in mezzo al campo. Questa estate, insieme a Dall’Ara, è stato il primo a presentarsi in sede per rinnovare il contratto, sintomo di attaccamento alla maglia e alla città di Ferrara. Contro il Castellana Fontana ha fatto vedere di avere un motore già importante per essere stata una partita di agosto, arpionando diversi palloni nel momento delicato dell’incontro. Per quest’anno un obiettivo potrebbe essere quello di segnare qualche gol in più (nel precedente campionato solo uno, decisivo, contro il Russi), magari nel giorno del suo compleanno che coincide proprio con la partita del ritorno del pubblico al “Mazza”, il faccia a faccia con la Vianese.

Mazza, c’è stato un cambiamento importante all’interno della squadra: come si trova con i nuovi compagni?

«Bene, sono tutti bravissimi ragazzi. Ci stiamo conoscendo: abbiamo svolto un buon ritiro, nel quale abbiamo fatto tanta fatica, ma ci è servito per stare insieme e comprenderci. Stiamo lavorando, la prima partita è andata bene. Iniziamo la settimana più carichi che mai».

Quest’anno pensa di poter incidere di più anche in zona gol?

«Questo non lo so, dipende anche da come affronteremo le partite. La cosa importante è che si portino a casa i tre punti e si giochi bene, non chi fa gol».

È stato fondamentale vincere la partita d’esordio: l’anno scorso quanto ha inciso perdere la prima al “Mazza”?

«Non è un ricordo piacevole: quest’anno ci tenevamo a partire bene. Quando vinci, affronti la settimana in maniera completamente diversa. Quella di domenica è stata una partita tirata e maschia, dove non abbiamo corso grossi pericoli. Dopo aver sbloccato il risultato siamo passati alla fase di gestione, nella quale non abbiamo rischiato nulla. Ci siamo portati a casa una buona vittoria: ci dà morale e ci aiuterà nel prosieguo della stagione».

Lei è proprio in mezzo agli undici che scendono in campo: cosa sta vedendo di diverso nelle caratteristiche e nei movimenti della squadra?

«Cambiando così tanto ovviamente ci sono caratteristiche nuove: ci stiamo ancora scoprendo. Ognuno di noi ha le proprie abilità».

Lei è uno dei “vecchi”, nonché uno dei leader tecnici all'interno della rosa: è cambiato qualcosa nel suo approccio allo spogliatoio?

«A me non è cambiato assolutamente nulla. Faccio quello che sono abituato a fare: mi alleno forte, cerco di mettere in pratica le mie qualità e riporle al servizio della squadra, perché da soli non si fa niente. È importante creare un gruppo unito e forte, è quello che serve nei momenti di difficoltà».

La scorsa stagione si è dovuto guadagnare il posto, quest’anno invece è un perno indiscutibile. Sente una maggiore responsabilità quando è in campo?

«Per me non è cambiato niente rispetto a quando ho iniziato qui a Ferrara. La cosa fondamentale è che la Spal vinca le partite, a prescindere da chi giochi».

Domenica, sul finale, abbiamo perso il conto dei palloni che ha recuperato.

«Fa parte delle mie caratteristiche: lì in mezzo cerco di dare una mano a tutti i reparti. Metto al servizio della squadra le mie caratteristiche, come fa ognuno di noi».

Manca ancora qualcosina nel momento in cui bisogna servire gli attaccanti.

«Alcune cose vanno certamente migliorate. Era la prima partita e i punti pesavano: ora inizieremo a mettere a posto le cose che hanno funzionato meno».

Avete già avuto modo di discutere del prossimo incontro contro Futura Fornovo Medesano?

«No, pensiamo partita dopo partita. Oggi (ieri, ndr) iniziamo a prepararla. Ci dispiace non poter avere i tifosi al nostro fianco per due settimane. Sicuramente faranno sentire la loro vicinanza: per noi sono troppo importanti». 

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