Spal, Bonnici dopo il pareggio in casa: «Se non segni poi si complica»
Il direttore generale non chiude al mercato. Mister Parlato: «Evitiamo di deprimerci, ma capisco la delusione»
Ferrara Anche quest’anno la Spal ha steccato l’esordio casalingo in campionato, per la seconda stagione di fila contro una neopromossa. Nell’agosto 2025 fu il Fratta Terme a sbancare un “Mazza” pieno di tifosi, imponendosi in rimonta con un clamoroso 2-1. Una doccia fredda per tutta la piazza: mai ci si sarebbe aspettati di presentarsi all’esordio assoluto in Eccellenza con una sconfitta, tanto meno tra le mura amiche. Domenica 6 settembre è arrivato uno scialbo pareggio per 0-0 contro la Futura Fornovo Medesano (l’ultimo esordio vincente - a Ferrara - risale al settembre 2023, 1-0 ai danni della Vis Pesaro): l’amarezza non è quella di un anno fa, ma comunque un primo obiettivo è saltato, ovvero quello di arrivare alla partita contro la Vianese a punteggio pieno, cosa che non avverrà.
«Capisco la delusione dei tifosi. Non dobbiamo deprimerci quando non arriva il risultato, così come non dobbiamo esaltarci troppo nelle vittorie. Siamo stati molto lenti e macchinosi, dovevamo dare meno tempo agli avversari per organizzarsi. In queste partite, se non segni, con l’andare dei minuti tutto si complica, perché gli avversari prendono coraggio mentre tu inizi ad andare in confusione. Abbiamo una squadra solida, dobbiamo concretizzare di più ed essere più convinti e sfrontati sin dall’inizio. Cerchiamo sempre di migliorare: sia con gli elementi che abbiamo e sia, se necessario, aggregando qualcun altro alla squadra». Questo è stato il commento del direttore generale Marcel Bonnici sull’ultima prestazione dei biancazzurri. L’amministratore delegato era in tribuna a seguire l’incontro, col presidente nuovamente in panchina.
Concetti ribaditi anche da mister Parlato e osservati da molti di coloro che sono riusciti a seguire l’incontro: è mancato qualcuno che cambiasse marcia. Dei centrocampisti, solo Ricci ha dato un reale apporto alla fase offensiva, mentre gli esterni Valenti e De Grazia non sono riusciti ad incidere come avrebbero dovuto. Il numero 11 è stato posizionato sulla trequarti da inizio secondo tempo, ruolo ricoperto tante volte in carriera, ma anche lì è mancato quel guizzo in più.
Nel primo tempo Aliu ha mostrato lampi davvero importanti: l’aggiramento del difensore con diagonale a fil di palo è una giocata da categoria superiore. Nel secondo tempo, però, anche per la mancanza di rifornimenti, si è visto molto poco, mettendo tuttavia in mezzo all’area quella palla velenosa verso fine partita. Difficoltà anche sulle corsie difensive: Caparros fatica ad incidere nella metà campo offensiva, mentre Mazzali alterna discreti affondi (a volte esagerando un pelo) a momenti di leggerezza, come quello visto a ridosso dell’80’ con Sutera: sembrava in pieno controllo della situazione, invece per poco i biancazzurri non tornano a casa con zero punti se la palla non decide di finire contro la traversa.
La difesa, proprio come contro il Castellana Fontana, non ha corso grossi pericoli e Viscovo non si è sporcato i guanti nelle ultime due settimane.
Il calendario metterà davanti alla squadra di Parlato un’altra neopromossa: il Castellarano; lo stadio sarà nuovamente deserto - fattore che non può essere usato come scusante, così come non può esserlo l’ansia di giocare in un impianto stracolmo -, nonostante ciò Dall’Ara e compagni sono chiamati a rialzarsi subito dopo questo primo inciampo.
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