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Monza, il numero 10 atipico: centimetri, gol e inserimenti

Tommaso Schwoch
Monza, il numero 10 atipico: centimetri, gol e inserimenti

La mezzala della Spal si sta conquistando la maglia da titolare con i fatti, mister Parlato lo tiene più vicino alla punta e sfrutta il suo ruolo di incursore

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Ferrara Quattro gol segnati, uno subito e partita chiusa all’ora di gioco (complice anche l’espulsione generosa di Borghi). La Spal ha risposto molto bene all’inciampo contro la Futura Fornovo Medesano - sconfitta 3-0 dalla Vianese in questo turno - offrendo una bella reazione soprattutto dopo il pareggio del Castellarano, che poteva far venire a galla la classica ansia da prestazione. La difesa è stata sollecitata molto di più rispetto alle precedenti uscite (di meno era sicuramente complicato), ma Dall’Ara e Zucchini hanno retto bene. La rete è arrivata solamente su rigore causato da Valenti, che ha fatto vedere tutta la sua personalità reagendo immediatamente dopo l’errore, andando al tiro e mettendo in mezzo la palla per il nuovo vantaggio di Monza. Proprio il numero 17, così come Mazzali e Alonzi, ha trovato la sua prima rete in biancazzurro, oltre all’assist per la punta. Dopo la buona prova all’esordio, hanno fatto storcere il naso i pochi minuti concessi a Monza nel secondo turno di campionato, tuttavia con questa prestazione sembra proprio essersi preso il posto accanto a Ricci e Mazza. Anzi, più avanzato, perché il pirata ha giocato effettivamente da trequartista, molto vicino ad Aliu in certi frangenti. Non rappresenta il trequartista classico di grande qualità, ma è un giocatore fisico e coi giusti inserimenti, caratteristiche che piacciono a mister Parlato.

Con spazi più ampi, gli estensi sono effettivamente riusciti a creare molto di più, segno che la superiorità tecnica e di gioco c’è. Ovvio, non sarà sempre così, ma dopo le barricate viste nelle prime due giornate serviva una sfida nella quale venivano messe a referto più marcature, soprattutto per prendere confidenza coi propri mezzi. L’allenatore ha fatto alcuni cambi rispetto alle precedenti uscite: Cervoni, Monza, Ruffo…solo il centrocampista ha pienamente convinto, mentre agli altri è richiesto qualcosina in più. Mazzali, invece, ha ripagato la fiducia che il mister gli sta dando dall’inizio dell’anno nonostante il ballottaggio con Montanaro. Si è anche trovato il gol della punta: pochi secondi in campo, primo pallone toccato e palla all’angolino per Alonzi, che ha “battuto” Aliu nella sfida interna dei bomber. Proprio la punta italo-albanese è stato il meno positivo nella gara di domenica: ha provato spesso a venire a legare il gioco coi compagni, riuscendoci davvero poche volte. Nonostante ciò, Parlato conosce bene Graziano (così si fa chiamare da tutti) e non ha timori sul fatto che a breve si vedrà l’attaccante che è: «Non è uno che si butta giù, è un ragazzo maturo, ha giocato la sua partita e l’ha fatta bene. Mi auguravo gli arrivassero palloni più puliti: per 60 minuti ha fatto tanto lavoro sporco. Federico (Alonzi, ndr) è stato bravo nel contromovimento e nella conclusione». 

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