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La ricetta di Parlato per la Spal: «Avanti con le giocate veloci»

Tommaso Schwoch
La ricetta di Parlato per la Spal: «Avanti con le giocate veloci»

Per l’anticipo con lo Zola Predosa di Malivojevic il mister chiede di più

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Ferrara Contro il Castellarano è arrivata una vittoria per scacciare via i pensieri, dopo il pareggio precedente. Un trionfo arrivato con tre gol di scarto: un buon punteggio, soprattutto per alleggerire la testa dei giocatori. Dopo tre neopromosse, la Spal sale di livello e domani, sabato 19 settembre, va ad affrontare una formazione che già da qualche anno cavalca l’onda dell’Eccellenza: lo Zola Predosa dell’ex Malivojevic.

I rossoblù hanno raccolto una sola vittoria nelle prime tre partite, ma sono una squadra molto giovane e di conseguenza destinata a crescere. In settimana mister Parlato ha dovuto fare i conti con qualche acciacco, ma tutta la rosa dovrebbe partire in direzione Budrio. La missione è vincere per i tre punti, ma anche per arrivare alla super sfida con la Vianese con il morale alto.

Mister, com’è andata la settimana di lavoro e su cosa vi siete focalizzati?

«Giochiamo in anticipo, quindi abbiamo ripreso già dal lunedì. Sono state fatte le solite cose: il primo giorno soprattutto scarico per chi ha giocato, da martedì si è lavorato in maniera più analitica sulle correzioni degli errori e sugli avversari. È stata una settimana di lavoro intenso, tenendo conto delle varie cose che ancora ci mancano».

Saranno tutti disponibili per la sfida allo Zola?

«Leo Mazza ha avuto qualche problemino, ma niente di grave. Penso e mi auguro che siano disponibili tutti».

In queste ultime settimane ha parlato molto dell’undici ideale: a che punto siamo? Pensa che sia importante avere una sorta di gerarchia all’interno della rosa?

«L’ideale sarebbe avere sempre il dubbio, questo dipende dai ragazzi. I miei allenatori mi hanno sempre insegnato che i giocatori non devono far dormire il mister, devono instillargli sempre dei dubbi. Ai miei ragazzi lo dico: preferirei non dormire perché troppo impegnato a valutare chi scegliere da mandare in campo. A volte si indovina e a volte no».

È stato importante riuscire a trovare una vittoria di larga misura?

«Aiuta sicuramente. Tuttavia, non deve cambiare il principio e la struttura mentale. Bisogna fare gol, stando attenti a non far saltare gli equilibri e a non prenderlo. Dobbiamo stare in campana dall’inizio, facendo il nostro percorso e mantenendo sempre quella fame di mordere ogni pallone».

Lo Zola Predosa ha una rosa molto giovane: serviranno un po’ di furbizia ed esperienza?

«Vero, è una squadra giovane, dove milita anche un nostro ex: saluterò con piacere Malivojevic. È una formazione sbarazzina, molto tecnica e dinamica. In casa hanno vinto 2-0, mentre hanno perso contro Fidentina e Brescello. Anche loro stanno cercando di trovare le soluzioni giuste. Ci dovrà essere grande attenzione e rispetto per una squadra che milita in questa categoria da tanti anni. Noi dobbiamo scendere in campo convinti e decisi».

A proposito di Malivojevic, ci sarà un occhio di riguardo per lui?

«È un bel giocatore. Quando è in partita, è uno dei giocatori più forti della categoria. Speriamo incappi in una giornata no».

In cosa ha visto progressi nel corso di queste prime tre giornate?

«Si è migliorato nel giocare veloce in avanti. È un dato importante, anche se per farlo devi avere sia la tecnica che i tempi di gioco. Di questi passaggi, tanti li abbiamo sbagliati, nonostante ciò è meglio provarci che non farli affatto. Troveranno l’amalgama giocando di più insieme».

Quanto ha influito l’innesto di Monza in queste verticalizzazioni?

«Tanto, perché è un giocatore che strappa e sa inserirsi. Tuttavia, tutto dipende da ciò che accade più in basso. Se la base della squadra è lenta, anche lui partecipa poco alla manovra. Lui stesso ha fatto errori di passaggio, dovuti alla poca conoscenza con i compagni. È un’alternativa nelle nostre soluzioni offensive».

Da De Grazia ci si aspetta qualcosa di più.

«Lorenzo è un ragazzo serio e molto professionale. Si sta impegnando molto. Può capitare di avere periodi in cui, per un motivo o per un altro, non riescono bene le cose. Questo non significa che per me non sia importante, perché lo è. Si prenderà i suoi minuti».

Intanto, può contare su due veri numeri nove.

«Sempre meglio averli due come Alonzi e Aliu. Il primo sta aumentando i giri del motore, Graziano ha fatto tanto lavoro sporco per la squadra. Sono due ragazzi splendidi».

C’è un giocatore in particolare che l’ha sorpresa da inizio anno?

«“Ognuno si evidenzia a suo modo. Durante la settimana scherzano molto, è una squadra simpatica. Sono cose che aiutano nella crescita del gruppo: si coinvolgono l’uno con l’altro».

Servirà vincere ancora anche per arrivare carichi alla partita contro la Vianese.

«Sulla carta questo pensiero è giusto. Io però sono come San Tommaso: ho bisogno dei fatti. Quindi, prima pensiamo allo Zola. Usiamo tutte le energie per andare a Budrio, fare una grande partita e portare a casa i tre punti».

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