Spal, Foresta è a disposizione: «L’importante è che vinca la squadra»
L’elemento più giovane del centrocampo: «Il mio ruolo non importa, conta solo trionfare»
Ferrara Tanta corsa, volontà e anche un assist per De Grazia nell’ultima trasferta contro lo Zola Predosa. Angelo Foresta è l’elemento più giovane del centrocampo spallino e mostra la sua vivacità ogni volta che entra in campo. Non è ancora riuscito a partire titolare, ma le qualità ci sono e, se la mentalità rimarrà questa, potrà togliersi delle soddisfazioni.
Domanda di rito: come sta andando l’insediamento a Ferrara?
«Mi sto trovando molto bene: sono stato accolto da una squadra composta da persone bravissime e uno staff altrettanto bravo, compresa la società. Sono davvero contento di essere qui, spero di dare il mio contributo per portare la piazza dove merita».
Ci racconta un po’ il suo percorso calcistico degli ultimi anni?
«In serie D ho giocato alla Pistoiese e alla NovaRomentin. Nel primo caso mi sono trovato bene, ma ho avuto problemi legati a un infortunio. Sono stato bene anche alla NovaRomentin, dove ho realizzato tre gol e tre assist».
Quando era più giovane ha vinto due Tornei di Viareggio col Sassuolo: cosa si aspetta dal futuro?
«Lavoro giorno per giorno, non sono uno che si fascia la testa. Cerco di migliorare, nel futuro accadrà quello che accadrà. La cosa importante è finire l’allenamento o la partita col sudore».
È un giocatore molto duttile, l’abbiamo vista agire in molte zone del campo. La sua preferita qual è?
«Cerco di dare sempre non il 100%, ma il 1000% ovunque mi mettano. Ho buone capacità tecniche, mi piace andare allo scontro e recuperare palla. Non mi piace elogiarmi, devono parlare gli altri e soprattutto il campo. L’importante è dare il contributo alla squadra, se mi mettessero in porta proverei a fare qualche parata».
In queste prime gare stagionali non è ancora partito titolare. Cosa le manca per riuscire a imporsi maggiormente?
«Sono sincero, basta che la squadra vinca. Do il massimo sia da titolare che da subentrato, sta al mister scegliere e io ne ho piena stima».
Come si sta avvicinando il gruppo squadra alla sfida al vertice con la Vianese?
«Questa settimana è iniziata come tutte le altre, così come tutte quelle che verranno da qui alla fine. Analizzeremo e studieremo l’avversario: saremo pronti per questa battaglia. Per noi ogni partita è una finale, daremo tutto. È il mio primo anno in questa categoria, ma non mi spaventa niente. Che sia Vianese o Real Madrid a noi non cambia. Tutte le squadre sono forti, è un bel campionato».
È vero che la scorsa estate ha avuto l’opportunità di tornare in Serie C?
«Sì, è vero. Tuttavia, non ho esitato dopo la chiamata della Spal. Sono contento e onorato, spero di non deludere nessuno: società, mister e tifosi».
Non sarà la sua prima volta al “Mazza”, anche se in quell’occasione non scese in campo...
«Sono stato avversario della Spal quando militavo in Serie C a Pesaro. Mi sono venuti i brividi quando sono entrato nell’impianto: c’è una tifoseria strepitosa. Non vedo l’ora che arrivi domenica per assistere allo spettacolo».
Avete un nuovo compagno: ci parla un po’ di Leon?
«Per me è un buonissimo giocatore, veramente forte e molto tecnico. È un bravissimo ragazzo, come lo siamo tutti in squadra, per questo abbiamo un legame bellissimo. Sono contento faccia parte della famiglia, ci aiuterà a portare a termine il nostro obiettivo. È molto duttile: esterno, centrocampista... sa giocare a calcio e quindi può ricoprire diversi ruoli».
È in una relazione – quella con la bellissima blogger e influencer Chiara Rabbi, lanciata dal programma televisivo “Uomini e Donne” di Maria De Filippi – dove la persona famosa è la sua ragazza...
«Non sapevo fosse famosa quando ci siamo conosciuti. Sono contento di stare con lei, è una bravissima ragazza e nei momenti difficili c’è sempre stata per me. Ci sarà anche in quelli belli».
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