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Mister Parlato prima di Spal-Vianese: «Godiamoci il Mazza pieno ma stiamo concentrati»

Tommaso Schwoch
Mister Parlato prima di Spal-Vianese: «Godiamoci il Mazza pieno ma stiamo concentrati»

L’allenatore biancazzurro alla vigilia della partita contro una delle favorite al titolo: «Si affrontano due squadre ambizioni, è una gara importante, come tutte le altre del resto»

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Ferrara Poco più di ventiquattr’ore all’inizio dell’attesa sfida Spal-Vianese. Non può essere presentata come una partita decisiva, siamo solamente a fine settembre e mancano decine di battaglie da vivere. Eppure lo scontro al vertice sarà sicuramente utile per iniziare a farci una concreta idea sulla forza di queste due squadre, da tutti indicate come le favorite alla vittoria finale. Al “Mazza” sono attesi in migliaia per questa partita (in prevendita venduti 1.840 biglietti e abbonamenti saliti a 2.460, per un totale di 4.300 alle 19 di ieri), oltre al ritorno in città del presidente Portelli con l’amministratore delegato Bonnici. Alle 15.30 di domani (domenica 27 settembre) potremo osservare di che pasta è realmente fatta la Spal formato 2026-2027.

L’intervista

Mister Parlato, com’è andata la settimana di lavoro? «Bene. Abbiamo lavorato sulle cose positive e negative dello scorso weekend. I ragazzi hanno iniziato a velocizzare, sia in partita che in allenamento, quello che proviamo durante la settimana. Sette giorni positivi, ma sappiamo che è necessario avere sempre la massima concentrazione e tenere i piedi per terra».

La partita con la Vianese non sarà decisiva, tuttavia è lo scontro diretto e al vertice che tutti aspettano. Come la sta vivendo il gruppo? «Con normalità. I ragazzi sono più curiosi di conoscere i nostri tifosi, è quello il pensiero. Davanti a noi c’è una squadra forte e collaudata, che si sta facendo valere. Sarà una bellissima partita».

È d’accordo se le viene detto che questa sfida è sì importante per i tre punti, ma soprattutto per la testa con cui permetterebbe di affrontare i prossimi appuntamenti? «La partita importante è questa, ciò che succederà dopo sinceramente non lo so. Importante come tutte le altre partite, non cambia niente, sempre tre punti sono. Si affrontano due squadre con ambizione, è bello vivere queste sfide».

Da luglio si parla della Vianese e della sua forza. Avete quella voglia di far vedere che la squadra migliore siete voi? «C’è chi è un po’ più sfrontato e chi più riservato. Alcuni queste cose le dicono apertamente e altri le pensano senza dirle. In entrambi i casi è comunque un fattore positivo. Sarà una gara da giocare in undici dall’inizio alla fine: loro sono una squadra ben allenata, conosco il mister Umberto Sarnelli e il diesse Simone Paselli, che è il mio primo ex giocatore che affronto da direttore sportivo. Gli auguro un futuro pieno di risultati positivi, tranne domenica».

Vedremo ancora la squadra schierata con il 4-2-3-1? «A Coverciano dicono che i moduli non esistono più. Parliamo di principi di gioco, di struttura, poi ci sono varie situazioni. La squadra, a prescindere dalla disposizione, deve interpretare la partita al meglio».

Potrebbero esserci anche altre squadre pronte a partecipare alla lotta al primo posto? «Sì, però prima devo conoscerle tutte. Una alla volta, ora la Vianese».

Sabato scorso la Spal ha cambiato passo dopo il doppio vantaggio. È stata solo una questione di testa? «A fine primo tempo ci siamo confrontati, poi i ragazzi si sono capiti e hanno interpretato ancora meglio la partita».

Cosa darà in più il ritorno del tifo sugli spalti? «Emotività a tutti, oltre a quella spinta positiva. Al giorno d’oggi giocare in uno stadio del genere è difficile. Bisogna fare in modo di godersi il contorno, stando concentrati sul campo».

Ci dà qualche informazione in più sul nuovo arrivato Leon Gomez? «È un classico attaccante esterno, dotato di buona tecnica, gioca a sinistra ed è di piede destro. Si allena con noi da inizio ritiro, purtroppo ha subito un infortunio alla spalla che lo ha fermato. Ha bisogno di giocare, ma è un po’ in ritardo di condizione: gradualmente potrà andare al 100%. Sono contento che sia con noi. Altri arrivi? Pensiamo alla Vianese».

Quali sono le variabili su cui la squadra necessita di lavorare maggiormente? «Un po’ tutto. Individualmente e a livello di reparti abbiamo margini di miglioramento enormi. Ogni partita vengono fuori nuovi errori che l’allenatore deve correggere, sia sotto l’aspetto mentale che tecnico. Più si alza il livello e più bisogna diminuire la tendenza a sbagliare». 

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