Spal frenata, pari con l’Agazzanese e terzo posto: letale una punizione da 25 metri
Succede di tutto nella sesta giornata di campionato: due gol annullati, Alonzi rapace d’area, traversa e un salvataggio sulla linea
Borgonovo Val Tidone (Pc) Secondo pareggio stagionale per la Spal, che dopo aver sbloccato la partita si fa rimontare dall’Agazzanese: letale una punizione da 25 metri. I biancazzurri abdicano dal primo posto e restano terzi, dietro alla capolista Bobbiese e al Brescello Piccardo.
Gol annullato
Con non pochi minuti di ritardo (il fischio d’inizio è stato alle 15.45) si aprono le danze al “Fratelli Curtoni”. Il primo brivido è dopo soli due minuti: cross insidioso di Valenti a tagliare tutta l’area, ma né Foresta né Alonzi arrivano all’impatto col pallone. È la Spal a tenere il campo, facendo prevalere la superiorità tecnica, sottolineata anche dalla distanza in classifica. A ridosso del quarto d’ora i biancazzurri troverebbero il gol, ma l’assistente alza la bandierina per fuorigioco di Ricci (azione nata da una bella iniziativa di Valenti). Tanto possesso tuttavia si crea poco, così devono provarci Mazza e Dall’Ara dalla distanza per smuovere un po’ la situazione, senza riuscirci. Allungandosi in avanti la squadra perde anche un po’ di equilibrio, prendendo qualche infilata dei piacentini, fortunatamente non letale. Bisogna aspettare il 35’ per la prima vera occasione: lavoro della catena di sinistra che culmina con il bel cross sul secondo palo di Foresta. Sulla sfera si avventa Valenti col piattone, ma il portiere è molto bravo a chiudere la porta – anche se l’esterno poteva fare di più.
Alonzi il rapace e punizione al veleno
L’intervallo sembra chiamare lo 0-0, ma è proprio a pochi minuti dal doppio fischio che la Spal sblocca la partita. Corner teso di Valenti sul primo palo, Leon Gomez non controlla e la palla sfila, ma è un bene perché dietro di lui c’è Alonzi: zampata dell’attaccante romano e gol da vero rapace d’area. Momento migliore non poteva esserci per passare in vantaggio. Il peggio sembrava ormai superato, invece dopo neanche dieci minuti della ripresa arriva l’inatteso pareggio dei padroni di casa con Brena. Fallo di Mazzali e punizione da 25 metri, a ridosso della linea laterale del campo. Conclusione defilata e insidiosa, nessuno tocca la palla se non Viscovo quando deve raccoglierla da in fondo alla rete.
Traversa e un altro gol annullato
Pochi secondi dopo si potrebbe addirittura peggiorare perché Aiolfi centra in pieno la traversa con un tiro potente. Serve rimettere la testa avanti, dunque entrano contemporaneamente Monza e Aliu: la Spal si schiera ora con la doppia punta. Destro a fil di palo di Ricchi, che prova a chiamare la carica. Dopo pochi minuti segna Aliu, ma anche questa volta la rete viene annullata: cross di Alonzi dalla destra, il compagno è appostato sul secondo palo ma prima dell’incornata c’è un tocco ai danni del marcatore. Per l’arbitro è fallo, tutto fermo. Dopo una fase di disorientamento la Spal torna a spingere e solo il salvataggio di Chiellini sulla riga di porta evita il 2-1. Ma la pressione non dura molto. È infatti solo De Grazia ad impensierire Curtosi col mancino dalla distanza, poi le occasioni di tornare in vantaggio si spengono insieme alla speranza di portare a casa i tre punti. Questa volta neppure le mischie sul finale conoscono buona sorte.
Il triplo impegno settimanale gioca un brutto scherzo alla Spal, che dopo le vittorie su Vianese e Sant’Agostino (in coppa) frena sul campo dell’Agazzanese. L’organizzazione dei piacentini (soprattutto in difesa) ha avuto la meglio su una squadra, quella di Parlato, tecnicamente superiore, che tuttavia è mancata in qualche giocata di rilievo.
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