Spal, un occhio è alla Cittadella e l’altro vigile sul mercato
Riflessioni in corso sulla difesa e chi sta rendendo meno davanti
Ferrara È stata sicuramente la settimana più movimentata di quest’inizio di stagione, anzi, meno di una settimana, in casa Spal. Domenica i biancazzurri hanno incassato il pareggio per 1-1 contro l’Agazzanese: risultato di una prova non brillante da parte dell’intera squadra, a cui si è aggiunta la perdita di Ricci per il turno successivo causa espulsione dalla panchina, dopo una frase ironica rivolta all’arbitro. Martedì è arrivata la notizia della rescissione consensuale con il centrale Ramirez e poche ore dopo Mazza ha dovuto abbandonare l’allenamento a causa di un trauma al ginocchio a seguito di un contrasto di gioco: non una cosa da niente, pare proprio che qualche partita dovrà saltarla.
Prima di tutto questo, c’è stato un lungo dialogo negli spogliatoi tra staff tecnico, calciatori e rappresentanti della dirigenza. Mercoledì altra seduta di allenamento, con qualche giocatore non parso al top della condizione fisica. Tre pedine perse (Ramirez, Mazza e Ricci) nel giro di pochi giorni per motivi diversi, qualche malumore ambientale e interno per il pareggio di domenica scorsa e una partita con la Vis Cittadella alle porte, che non può essere sbagliata.
Ora come ora la Spal è anche abbastanza corta. Dietro, gli unici centrali puri sono Dall’Ara e Zucchini. Due ottimi elementi, indubbiamente da categoria superiore, ma se prima sembrava servisse qualcosa lì dietro, ora è necessario. Caparros può essere usato come jolly, ma è principalmente un centrale difensivo. L’idea sarebbe quella di accaparrarsi un terzino destro che possa fungere da titolare – o comunque giocarsi il posto con Cervoni –, mentre lo spagnolo andrebbe ad essere il primo sostituto dei principali protettori di Viscovo. A centrocampo si dovrà aspettare l’esito degli esami di Mazza: è l’elemento più importante del reparto (nonché uno degli imprescindibili della rosa in generale), un lungo stop si tradurrebbe nella necessità di sostituirlo.
Come riportato nella giornata di mercoledì, al centro sportivo “G.B. Fabbri” sta svolgendo un lavoro personalizzato Riccardo Capparella: 150 presenze in Serie D (compresi playoff e Coppa Italia) per il 26enne trequartista romano, conditi da 39 gol e 27 assist. Tuttavia, il nuovo arrivato non è ancora in condizione di giocare, causa la rottura del legamento crociato del ginocchio destro avvenuta nel corso della passata stagione (è stato operato a inizio marzo). Lo staff biancazzurro sta testando la sua condizione fisica e valutando in quanto tempo potrebbe tornare utile alla causa, però ad oggi si allena a parte, senza forzare. Davanti la squadra numericamente c’è, e un paio di elementi stanno dimostrando di poter essere più che utili.
Quello che non sta funzionando è il binario di sinistra: Ruffo e De Grazia non stanno convincendo, Leon Gomez ha esordito dal primo minuto contro l’Agazzanese e qualcosa ha fatto intravedere, in mezzo a molto fumo.
La squadra, come affermato da tutti gli addetti ai lavori, è probabilmente la più forte del girone, però mancano quei due o tre tasselli utili per evitare brutte sorprese durante il corso della stagione. Tra Coppa Italia e turni infrasettimanali giocherà parecchio, la Spal non può farsi trovare con la coperta corta.
Domenica sarà un bel test per mister Parlato e suoi ragazzi: obbligo di vincere ed emergenza a centrocampo. Nonostante ciò, trionfare nei momenti di difficoltà rende le squadre ancora più forti. Il gruppo è parso arrabbiato e voglioso durante le sedute della settimana, sentimenti che dovranno essere riversati in campo per sbarazzarsi dell’ostacolo Vis Cittadella. Al solito, riceverà la spinta della Curva Ovest, che proprio ieri ha annunciato per domenica la corografia con l’ovetto, che torna richiamando quella proposta il, 7 maggio 2017 in occasione di Spal-Pro Vercelli.
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