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Spal, figuraccia con lo Zola: eliminata ai rigori da un 16enne

Tommaso Schwoch
Spal, figuraccia con lo Zola: eliminata ai rigori da un 16enne

Ruffo e Leon Gomez in gol, poi Monza sbaglia dal dischetto. La bacchetta la squadra a fine partita

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Ferrara Al “Mazza” non si ripete il risultato dell’anno scorso: la Spal viene eliminata a sorpresa dallo Zola Predosa ai calci di rigore, dopo aver maturato il risultato di 2-2 durante i novanta minuti regolamentari. Per i biancazzurri fatale l’errore di Monza dagli undici metri, mentre a mandare in paradiso lo Zola è la trasformazione finale di Greco, classe 2010: 16 anni.

I biancazzurri scendono in campo con la classica divisa casalinga, mentre i bolognesi si presentano in tenuta da trasferta, color giallo. Un turnover non esagerato quello dei biancazzurri, con lo Zola che invece si presenta a Ferrara con molti giovani e diversi cambi rispetto al 4-0 rimediato in campionato, con Malivojevic in panchina.

La prima azione degna di nota è al 5’, quando Ruffo la mette in mezzo e il portiere allontana coi pugni verso il limite dell’area. In quella zona c’è Monza che prova a ribadire in rete di testa, ma non mette precisione nel suo tentativo. Lo Zola risponde un paio di minuti dopo con un’occasione da calcio d’angolo nata dall’incornata di Pelloni, anch’essa fuori misura. Ritmi non elevatissimi nei primi minuti di gioco, con un possesso palla comunque a favore dei padroni di casa. Da annotare altre due conclusioni: una da parte di Ruffo a rientrare col destro, e una con protagonista Aliu tramite un tentativo aereo, entrambe finite a metri dai pali difesi da Tartaruga, ex Centese. Ruffo ci riprova con le stesse modalità poco dopo, a seguito di un passaggio sbagliato da Fiore, e questa volta il portiere deve compiere un grande intervento per mandare la palla in corner.

La vera grande occasione arriva al 32’: Dall’Ara si inventa ala e passa in mezzo a due sulla destra, mettendo in area un bel cross rasoterra per Aliu. Il centravanti arriva bene sul pallone in spaccata, ma indirizza a lato da posizione invitantissima. Successivamente avrebbe un’altra potenziale buona chance, tuttavia incespica sul pallone. Nella seconda metà di tempo la Spal alza i ritmi, mettendo per qualche minuto nella propria area lo Zola, ma giusto qualche minuto. Così si conclude un primo tempo dove i biancazzurri non hanno brillato, anche se un paio di importanti occasioni sono state fatte registrare.

Passano quattro minuti della ripresa e la Spal sblocca la partita, e il gol di Ruffo è bellissimo. Sempre lo stesso movimento: parte da sinistra e si accentra per concludere col destro, e al terzo tentativo la palla va perfettamente sotto la traversa. I bolognesi provano a prendere un po’ di campo, però dalle parti di Fratti non si registrano pericoli. Ci prova Pelloni dalla distanza, ma manda il suo tiro in curva est. Nessuna novità fino a che non scocca il 58’ e si rivede lo stesso gol visto in campionato, questa volta per lo Zola Predosa. Rossi prova il cross dalla destra, proprio come fece Cervoni, e la palla (questa volta deviata da Montanaro), si infila all’incrocio portando il risultato sull’1-1. Circa tre minuti e i bolognesi passano addirittura in vantaggio con Diletto. Una rete molto simile a quella di Ruffo, con il 2007 che si accentra sul destro e la mette dove Fratti non può mai arrivare.

A questo punto Parlato prova a cambiare qualcosa mettendo nella mischia Mazzali, Leon Gomez e Valenti. Proprio quest’ultimo prende una sonora traversa al volo dopo pochi secondi, su iniziativa dell’altro subentrato Mazzali. In campo anche Alonzi, con lo schieramento che verte sul 4-4-2. Ed è il numero 9 a scambiare con Leon Gomez, mettendo quest’ultimo davanti al portiere, che viene battuto con un piazzato preciso a circa dieci minuti dal 90’. L’ultima grande chance nasce da un cross di Valenti, su cui nessuno dei due arieti arriva per pochi centimetri.


Si va dunque ai calci di rigore, che decretano come vincitrice lo Zola Predosa. Ora per Dall’Ara e compagni è rimasto da puntare solo il campionato: l’avventura in Coppa Italia è andata addirittura peggio dell’anno scorso. Domenica è impensabile sbagliare la sfida contro la Bobbiese, la curva è stata chiara al triplice fischio, richiamando la squadra sotto la Ovest e indirizzandole anche un esplicito coro: “Meritiamo di più”. 

 

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