Verso Bobbiese-Spal, biancazzurri contro la capolista che… punta alla salvezza: «Un sogno»
Il presidente dei piacentini: «Siamo una delle squadre più giovani del campionato. Non so se potremo rimanere in vetta a lungo ma il calcio è strano e il nostro è un contesto sereno»
Ferrara Spal, Vianese, Brescello Piccardo… tutte squadre pronosticate tra le favorite ad inizio anno tra gli esperti del girone A. E invece, a guardare tutti dall’alto è la Bobbiese, la rivelazione del campionato. Due anni fa i neroverdi giocavano in Promozione, l’anno scorso si sono salvati all’ultimo. Per stessa ammissione dei piacentini, la squadra non è stata creata per lottare al vertice, tuttavia nel calcio può accadere di tutto e da quelle parti, compreso il presidente Massimiliano Scabini, non vedono l’ora arrivi domenica.
L’intervista
Presidente, ci parli di lei e di come porta avanti la realtà della Bobbiese. «Sono in società con mio cugino, che è il sindaco di Bobbio. Da ormai 40 anni gestisco un centro di elaborazione dati e contabilità. Commercialisti in parole povere. Ci sono aiuti da gente del paese, volontari, qualche piccola azienda della zona. Con sacrifici, passione e umiltà siamo arrivati fino qui. Sono presidente della Bobbiese dal 2012: squadra che rappresenta un paesino di 4.000 residenti. È una località splendida e con la sua storia: mi dispiace non si sia potuto giocare a casa nostra, sarei stato contento di vedere i ferraresi ammirare il nostro borgo. Siamo una realtà piccola, fare calcio a Bobbio è quasi un miracolo, nel senso che dobbiamo spostarci a Piacenza per allenarci, ormai da anni. Per noi era già tanto disputare la Promozione, figuriamoci l’Eccellenza».
L’anno scorso vi siete salvati all’ultimo, come ha cambiato la squadra questa estate? «Sapevamo che quello dell’anno scorso sarebbe stato un campionato molto difficile, era la prima volta che la Bobbiese disputava l’Eccellenza. Avevamo una squadra molto giovane e siamo riusciti a salvarci. Sono stati inseriti 4-5 giocatori dall’Agazzanese e al contempo i nostri ragazzi sono cresciuti molto. Tuttavia, siamo ancora una delle squadre più giovani del campionato, la nostra età media è di 23,2 anni. Sappiamo quali sono i nostri obiettivi: la squadra è migliorata, ma siamo partiti per arrivare il prima possibile alla salvezza. Non mi deprimo e non mi esalto: siamo tranquilli e ci godiamo il momento».
Pensa riuscirete a mantenere questo ritmo fino a fine anno? «Il calcio è strano. Credo ci siano squadre più attrezzate: Spal, Vianese, Brescello Piccardo e Fidentina. Noi cercheremo di continuare così, sognare non costa niente».
Che pensieri ha sulla partita di domenica? Crede che inciderà la debacle in Coppa dei biancazzurri? «Sarà una cosa storica, non avrei mai pensato di vedere la Spal nel girone A, siamo contenti di vivere questa partita, è un onore. L’uscita dalla Coppa potrebbe incidere: non ci voleva, ho visto i tifosi arrabbiati dopo la partita con lo Zola. Noi non abbiamo nulla da perdere, chi ha la pressione addosso è la Spal. Il risultato sportivo non rovinerà la giornata, l’ambiente è molto sereno. Faremo la nostra partita».
Secondo lei, cosa sta permettendo alla squadra di essere attualmente prima in classifica? «Viviamo in un ambiente sereno. La società è seria e competente, ma vissuta in modo famigliare. I giocatori sono giovani, quindi si trovano bene e vogliono rendere al meglio. C’è una pressione diversa rispetto a Ferrara. Dal punto di vista tecnico, ci sono tanti ragazzi con ancora ampi margini di crescita. Il livello è buono, non per il vertice, ma buono. La rosa non è vastissima, ma nei primi 13 o 14 giocatori possiamo giocarcela con tutti».
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