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Equitazione, tra le migliori 10 d’Italia c’è Carola di Poggio Renatico

Corrado Magnoni
Equitazione, tra le migliori 10 d’Italia c’è Carola di Poggio Renatico

La 16enne del centro Equipassione su Mytheresa: «Traguardo che inseguo da tempo»

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Poggio Renatico Sedici anni, una passione cominciata a otto e un quarto posto che vale il biglietto per Verona. Carola Bizzarri, giovane amazzone di Poggio Renatico e del centro ippico Equipassione di San Carlo, si è conquistata un posto tra le dieci migliori della categoria Livello 1 Junior del Progetto Sport di salto ostacoli. Il prossimo appuntamento sarà il Best Rider di Fieracavalli, dove scenderà in campo insieme alla sua Mytheresa. Una qualificazione confermata anche dal comitato regionale della Federazione italiana sport equestri. A raccontare l’emozione è proprio Carola, reduce dalla finale nazionale di San Giovanni in Marignano: «Siamo arrivate quarte su novanta partenti. È un risultato veramente eccezionale». Un traguardo inseguito con determinazione: «Era il terzo anno consecutivo che riuscivo a qualificarmi per la finale nazionale, ma è una gara molto difficile. Soltanto i primi dieci possono accedere al Best Rider».

Questa volta il salto è riuscito e adesso l’orizzonte si allarga fino a Verona, dove Fieracavalli è in programma dal 5 all’8 novembre. «Sarà la finale delle finali: ci confronteremo tra i dieci migliori della mia categoria», spiega la sedicenne. In palio, dunque, il riconoscimento di Best Rider nel proprio livello, nuova sfida di un percorso che ha già regalato una grande soddisfazione alla scuderia di San Carlo. A rendere speciale il risultato è soprattutto il rapporto con Mytheresa, la cavalla Sella Italiano con cui Carola ha costruito rapidamente un’intesa vincente. «Di solito i primi mesi sono i più difficili, perché bisogna imparare a conoscersi. Con lei, invece, c’è stata subito una grandissima intesa e abbiamo raggiunto un risultato davvero importante».

Dietro al piazzamento ci sono il lavoro quotidiano a Equipassione e gli insegnamenti dell’istruttore Stefano Bagnacane. Al ritorno dalla gara non sono mancati l’affetto e i complimenti: «Erano tutti molto contenti. Sono stata l’unica della mia scuderia a ottenere questa qualificazione». Un motivo d’orgoglio condiviso con chi la segue in allenamento e ne accompagna la crescita sportiva. Carola sottolinea anche un altro particolare della sua stagione: «Delle tante tappe del progetto ne ho disputate soltanto tre. Sono davvero poche». Essere riuscita ad arrivare fino a questo punto rende quindi la soddisfazione ancora più grande. La sua storia con l’equitazione occupa già metà della sua vita: «Ho cominciato quando avevo otto anni». Una passione che continua anche lontano dai campi gara e che non si misura soltanto attraverso le classifiche. A casa, infatti, vive ancora il suo precedente cavallo da concorso, fermato da un infortunio: «È rimasto con me». Ora ad attenderla ci sono gli allenamenti e l’appuntamento di Verona. Carola e Mytheresa ci arriveranno con un quarto posto nazionale alle spalle e un’intesa su cui continuare a costruire. 

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