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L’Adamant batte 63-61 il Fiorenzuola: i ferraresi fanno quattro su quattro e sono sempre più primi

Marco Nagliati
L’Adamant batte 63-61 il Fiorenzuola: i ferraresi fanno quattro su quattro e sono sempre più primi

Per Misolic e Delfino una gara da cornice. Ottima la fase difensiva dall’inizio alla fine

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Ferrara Made in Adamant. In altre parole la difesa. E grazie a questa attitudine, al senso di squadra e alla compattezza, Ferrara si trova prima in classifica in B Nazionale dopo quattro giornate: tutte vinte.

Ieri (63-61) è stata una splendida battaglia, magari poco tecnica ma incredibilmente adrenalinica. Merito anche dei Bees Fiorenzuola, aspri e tenaci dal primo all’ultimo minuto. Pur dovendo rinunciare dopo 3’ a Marinelli (guaio muscolare) le api di Fiorenzuola hanno continuato a pungere fino al 40’ sbagliando la tripla del successo a 5” dalla sirena con Ambrosetti e due tiri del pari con Biorac all’ultimo centesimo. L’Adamant ha meritato ma è chiaro che sta girando bene. I ragazzi di Simone Bianchi non hanno avuto una brillante continuità offensiva, però il muro difensivo non s’è mai sgretolato. Fino all’ultima goccia di sudore. Solido e sontuoso Misolic a mettere cemento nel “pitturato” (pure decisivo con 18 punti), suo pari tutto energia Delfino. Poco appariscenti ma mentalmente dentro il duello i playmaker Paolin e Bottioni. Benone Melchiorri che dopo il primo quarto ha preso le misure e quasi cancellato Tiberti che è partito con 12 punti in 10’, poi appena 2 nel resto della partita.

Sul parquet

Non è stata una partenza da lustrini per l’Adamant: sotto di 6 al 5’ (8-14) e discretamente imprecisa al tiro anche se la costruzione non era malaccio (debutto stagionale per Cappelletti dopo l’infortunio). Alla prima sirena 15-20 con 36% al tiro dal campo (Fiorenzuola è al 50%). Se l’attacco va e viene, in difesa Ferrara accoglie sempre fiducia. Bianchi schiera l’artiglieria pesante (Delfino e Misolic insieme) e si copre le spalle. Arrivare al cesto estense diventa complesso, in attacco si cerca la profondità. Break di 13-2 e sorpasso. L’Adamant in 6’ concede appena 4 punti, saranno solo 11 all’intervallo. Fiorenzuola sta a testa alta: appena Ferrara perde due palloni torna sotto (40-39 al 25’).

Il pregio dell’Adamant è che può anche barcollare ma non molla. Qualche spreco di troppo, ma sempre sul pezzo: 47-47 al 30’ e l’Adamant paga il misero 47% dalla lunetta. È un tergicristallo: ora avanti i locali, ora gli ospiti. La svolta al 35’: Fiorenzuola arriva a 22 palloni persi, l’Adamant non dà la spallata in quanto le triple non entrano. Ma poi, finalmente… Triplone di Isotta che spacca la partita, difesa e rimbalzi e 4 punti mozzafiato di Misolic (un 7-0 per il 63-58 al 33’).

Bottioni infila un jump complesso a centro area che verga il margine essenziale. Fiorenzuola fa 63-60 dalla lunetta, Ferrara non segna con Isotta a 9”. Ed ecco i brividi: Ambrosetti segna un libero, sbaglia il secondo. Piglia il rimbalzo e sbaglia da tre. Biorac ha un tap-in e un tiro per il pari e prende due volte il ferro. Forza Ferrara fino alla fine, intona il palace.

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