Spal, senti il presidente della Pontenurese: “Ferrara vincerà il campionato ma noi non veniamo in gita”
Alla scoperta dei prossimi avversari della Spal (domenica 25 ottobre al “Mazza”) che la scorsa stagione sono arrivati alla finale regionale dei playoff
Ferrara Dopo aver superato l’ostacolo Bobbiese, la Spal troverà sul suo cammino un’altra squadra piacentina, che sta raccogliendo di più rispetto a quelli che erano i pronostici iniziali: la Pontenurese. Arrivata in Eccellenza l’anno scorso, la società che affonda le sue radici nel 1922 ha subito centrato la finale playoff regionale, poi persa contro il Fiorenzuola. Quest’anno l’inizio è stato molto positivo e la squadra è attualmente al quarto posto in classifica con 16 punti, non lontana quindi da trio di testa (Brescello Piccardo 21, Spal 20 e Bobbiese 19), ciononostante il numero uno del club Riccardo Baruzzi rimane con i piedi per terra, senza nascondere il fatto che ci sarà tanta emozione nel poter giocare al “Mazza” domenica 25 ottobre alle 14.30.
L’intervista
Presidente ci parla di come porta avanti la realtà della Pontenurese e di cosa si occupa lei lavorativamente? «Non ci sono solo io dietro la realtà della Pontenurese: siamo in sei nel consiglio d’amministrazione, in più ci sono sponsor importanti che ci seguono da quattro o cinque anni. Collaboriamo e ci diamo da fare tutti insieme. Io, personalmente, lavoro nell’ambito dell’autonoleggio e woopcars».
Ora in vetta c’è il Brescello Piccardo, voi l’avete affrontato nel corso della prima giornata di campionato, perdendo 2-0: può dirci qualcosa sulla partita e su di loro? «Perso immeritatamente. Il Brescello ha più o meno la squadra dell’anno scorso, con l’aggiunta di qualche giocatore interessante. Gioca un bel calcio, nonostante ciò in quella partita sbagliammo diversi gol e loro andarono in vantaggio grazie a un rigore inesistente. Sull’1-0 li abbiamo chiusi nella loro area, ma al primo contropiede hanno trovato il 2-0. Dopo il secondo gol si è chiusa la partita».
Avete passato tanti anni in Promozione, poi l’anno scorso da matricole in Eccellenza avete raggiunto i playoff e quest’anno siete ancora lì nelle zone alte. Cos’è cambiato nelle ultime stagioni? «Ad essere sinceri i playoff l’anno scorso non erano un obiettivo, e non lo sono neanche quest’anno. Addirittura, a maggio di due anni fa, dopo aver vinto il campionato il mister ha dato le dimissioni. Aveva timore, visto che gli era già capitato in passato, di retrocedere a causa del nostro budget. Era stata una vittoria inaspettata: a fine girone d’andata avevamo raccolto solo 26 punti, nel girone di ritorno ne abbiamo fatti 44. Siamo arrivati primi davanti alla Bobbiese. A quel punto siamo stati bravi a scegliere mister Rizzelli, con cui costruimmo la squadra. L’obiettivo erano i 40 punti, poi le cose sono andate bene e c’era un bel gruppo di lavoro. Una volta arrivati ai playoff, siamo andati a Viano quasi in gita e invece abbiamo vinto anche lì. Alla fine abbiamo perso la finale regionale con il Fiorenzuola».
Pensa che la lotta ai vertici della classifica sia alla vostra portata? «Non abbiamo tutti i problemi e i pensieri della Spal. Sarei presuntuoso a dire che abbiamo come obiettivo i playoff. Siamo ripartiti con un nuovo allenatore e diversi giocatori, perché i ragazzi dell’anno scorso hanno ricevuto chiamate da realtà più ambiziose. Metà gruppo è nuovo e giovane, tutti ragazzi tra il 2003 e il 2007. Ci sono anche i più esperti: capitan Spagnoli, Furlotti, Orlandi… tutti e tre infortunati. Il nostro obiettivo è ancora la salvezza. La lotta al vertice sarà tra Spal e Vianese, con Fidentina e Brescello dietro. A quel punto rimane un solo posto per i playoff. Per me la Spal vincerà il campionato».
Come vede l’incontro di domenica? Dopo le vittorie nei big match la Spal sembra sempre un po’ rilassarsi. «Se posso permettermi, quello dell’ultimo weekend non era proprio un big match, anche se la classifica diceva così. Domenica sarà una festa, dentro uno stadio che abbiamo visto solo in televisione. Non verremo in gita, vogliamo fare bella figura, ma senza preoccupazioni eccessive. Prima dell’inizio del campionato, speravamo ci fosse la Spal nel girone, per vivere una giornata come quella che sarà domenica. Il ritorno si giocherà al 90% nel nostro stadio, disponiamo di una tribuna da 780 posti».
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