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Spal, così bella non si era mai vista: promosse le new entry Lucarelli e Kujabi

Tommaso Schwoch
Spal, così bella non si era mai vista: promosse le new entry Lucarelli e Kujabi

Dopo la partita di domenica per mister Parlato è ballottaggio tra Aliu e Alonzi. Domani, 28 ottobre, si gioca alle 20.30 allo stadio “Borelli” di Correggio contro un’Arcetana penultima forza del girone

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Ferrara Una Spal così bella non si era mai vista: pur senza tre titolari (Mazza, Ricci e Zucchini), la squadra di mister Parlato ha offerto un primo tempo da categoria superiore, per poi gestire le offensive avversarie a partire dall’ora di gioco. Una prova corale importante, a cui hanno partecipato anche i due nuovi acquisti, per la prima volta utilizzati dal fischio d’inizio.

Lucarelli – tranne un contrasto iniziale, da cui è poi nato uno dei due interventi importanti di Viscovo – ha offerto una prova solida, senza far rimpiangere Zucchini, aspetto tutt’altro che scontato. In diversi frangenti il difensore centrale ha optato per la cara vecchia spazzata in tribuna: era la prima da titolare, non voleva prendersi rischi inutili e va bene così. Il figlio d’arte ha mostrato qualità importanti, soprattutto nel gioco aereo: ora Parlato sa di avere un’opzione più che valida in difesa, oltre alla coppia titolare.

Kujabi, invece, si è già portato il “Mazza” dalla sua parte: gioca da mediano, ma non è un regista, è un distruttore del gioco altrui. L’italo-gambiano calca il campo con la consapevolezza di chi sa di appartenere a un calcio diverso e ha piena sicurezza nei suoi mezzi, arpiona tanti palloni, cercando a volte la verticalizzazione improvvisa. La benzina era finita già qualche minuto prima di uscire dal campo: senza di lui e l’estro di Valenti la squadra ne ha un po’ risentito.

«Dopo l’ora di gioco – ha confermato l’allenatore spallino – il copione è un po’ cambiato: la condizione fisica di Kujabi è scesa e l’uscita di Valenti ha tolto qualità nella gestione della palla. Di Kujabi lo avevo detto che non c’entra niente con la categoria, ora stiamo cercando di farlo arrivare al giusto minutaggio».

Altro bonus del fantasista toscano, uno dei (se non il) trascinatori principali della squadra. Non solo qualità, ma tanta, tanta corsa e sacrificio, aspetto non banale quando si parla di giocatori tecnici e qualitativi. Sembrerebbe solo un pestone quello subito nei primi minuti del secondo tempo: nei turni infrasettimanali di Coppa Italia non è mai partito dall’inizio (contro il Sant’Agostino neanche convocato), vedremo se domani sera contro l’Arcetana sarà chiamato agli straordinari, visto che dietro l’angolo c’è la sfida al vertice con il Brescello Piccardo.

Parlando di sacrificio abbinato alla qualità, non si può sorvolare sulla prestazione di De Grazia: sempre a ringhiare sui portatori di palla della Pontenurese, oltre a baciare l’incrocio dei pali con un bellissimo tiro da fuori area. Da trequartista sembra rendere molto meglio rispetto che sulla fascia, ora vorrà prendersi quel posto da titolare che a inizio anno pareva scontato andasse a lui.

Un altro che sta facendo grossi passi avanti è Mazzali. Nelle ultime uscite il terzino ha sfoggiato segni di miglioramento evidenti rispetto all’anno scorso, avendo aggiunto quella quota di concentrazione in più necessaria per un ragazzo con quei mezzi fisici.

Poi, finalmente, Grasjan Aliu. Domenica sin dai primi minuti è parso un giocatore diverso rispetto a quello a tratti un po’ goffo visto nelle ultime settimane: si guadagna la punizione da cui nasce il suo primo colpo di testa, aggirando in un fazzoletto Postiglioni e Ajdini; è sempre vivo, cerca la palla e la trova spesso, dialogando anche bene con i compagni; alla fine della prima frazione arriva la tanto attesa prima rete in biancazzurro e ora si riapre il ballottaggio tra lui e Alonzi, dopo che l’attaccante romano si era giustamente preso il posto da titolare. Sarà un “problema” del mister, sicuramente felice di avere questi pensieri.

Tutti bravi, tutto bello, ma domani, 28 ottobre, si gioca già: alle 20.30 allo stadio “Borelli” di Correggio contro un’Arcetana penultima forza del girone. Ormai il tranello si sa: la Spal fa la voce grossa con le “grandi”, faticando un po’ di più contro i muri eretti dalle formazioni più modeste. Tuttavia, vincere è obbligatorio per arrivare alla sfida con il Brescello Piccardo sempre lì a ridosso dei reggiani o chissà, magari sopra, se un agguato notturno del Rolo Fabbrico portasse un regalo a Dall’Ara e compagni.

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