La Spal perde smalto con la capolista Brescello: Viscovo paratutto e finisce pari. Sorpasso sfumato
Primo tempo in apnea. Meglio nella ripresa: i biancazzurri colpiscono anche un palo
Ferrara Sorpasso in vetta sfumato per la Spal, con il primo posto che se lo porta via il vento. E il Brescello Piccardo. Solo un pari nello scontro diretto con la capolista, che resta a +1 in classifica sui biancazzurri. Fin troppo disordinata e poco incisiva la prestazione al “Mazza”: nella prima mezz’ora di gioco la squadra ferrarese è stata presa in contropiede dalla trance agonistica degli avversari e si è dovuta aggrappare alle parate di Viscovo, che nel giorno di Ognissanti sono sembrate più miracoli. Meglio nella ripresa, soprattutto dopo la girandola di cambi, ma non è bastato per mettere la freccia sui reggiani, nel risultato e in classifica. Nello scontro secco serviva di più, ma le guerre si vincono anche per logoramento… il campionato è ancora lungo.
Fischio d’inizio e il Brescello “le pesta” subito alla Spal, neanche fosse Don Camillo con Peppone – là, nel comune della Bassa Reggiana, sono ambientati i racconti di Giovannino Guareschi. Fomov attacca dalla destra, cross rasoterra in area di rigore, sponda di Truffelli e Benini calcia centrale: Viscovo para, ma quanto spazio concesso agli ospiti. Avvio bagnato – piove davvero – e un minuto dopo Truffelli ha un’altra occasione: lancio che taglia fuori la difesa biancazzurra ma nell’uno contro uno si fa ipnotizzare da Viscovo e gli calcia addosso. Il portiere spallino respinge col volto e salva i suoi. Leon Gomez dà il via al contropiede, arriva sul fondo e scarica in mezzo dove però non c’è nessuno. Il Brescello ci prova in tutti i modi a passare in vantaggio: Mastaj dalla distanza e poi su punizione; su corner col colpo di testa di Contini; creando trame che mandano fuori giri la Spal. Succede spesso nella prima frazione, anche al 21’ quando un traversone scavalca la linea difensiva estense, Truffelli aggancia, conclude in porta e batte Viscovo. Ma è tutto fermo per fuorigioco. La Spal non trova la via della porta: in contropiede non ci sono giocatori che accompagnano il portatore di palla, mentre in fase di impostazione è lenta e macchinosa. Il Brescello copre bene il campo e dopo mezz’ora rallenta l’azione offensiva. Ma i pericoli sono dietro l’angolo, così al 40’ i reggiani hanno la miglior chance della gara. Giocata di prima e verticalizzazione tra le linee, con Binini che si trova davanti a Viscovo: il portiere non si fa saltare e in allungo toglie la palla dai piedi dell’attaccante. Il Brescello reclama un calcio di rigore, ma per l’arbitro l’intervento è regolare. Prima dell’intervallo c’è spazio per un’altra parata clamorosa di Viscovo: praticamente un rigore in movimento ma è fuorigioco.
Il copione in avvio di ripresa è il medesimo, con Fomov che tutto solo colpisce male il pallone e manda a lato. Poi la Spal inizia a prendere fiducia. Il colpo di testa di Monza finisce sul fondo, quello di Aliu su cross di Montanaro al 59’ è invece bloccato da Giaroli sulla linea di porta. I padroni di casa passano alla difesa a tre, sganciando i terzini per effettuare cross. Serve riempire l’area e mister Parlato butta nella mischia Alonzi. Al 71’ il centravanti è servito in profondità da Foresta, tira rasoterra ma la palla è deviata. Poi Cervoni aggancia e scarica per Ricci, che dal limite lascia partire il destro: Giaroli para a mano piena. La Spal prova a prendere le misure, ma tra i reparti biancazzurri c’è un mare e spesso la palla torna indietro. Ci si può provare da calcio d’angolo ed ecco che, su cross di Foresta, Zucchini di testa colpisce il palo. Nessun vero e proprio assalto finale, triplice fischio. Il sorpasso è rimandato.
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