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Verso Fidentina-Spal, il presidente dei piacentini: «Non un bel momento, ma puntiamo ai playoff»

Tommaso Schwoch
Verso Fidentina-Spal, il presidente dei piacentini: «Non un bel momento, ma puntiamo ai playoff»

Il presidente Iemmi in vista della partita di domenica a Fidenza: «Vogliamo fare una prestazione all'altezza della Spal. Abbiamo il vicecapocannoniere del girone, Nunez Carrasco che viene da Panama»

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Ferrara Prossima tappa Fidenza, nello stadio più grande del girone A, il “Dario Ballotta”. Il più capiente dopo il “Paolo Mazza” di Ferrara, ovviamente. La Fidentina Borgo San Donnino aveva iniziato il campionato in linea con le aspettative estive, per poi subire un brusco stop nell’ultimo mese. Sconfitte contro Medolla San Felice (1-4), Castellana Fontana (2-1) e Castellarano (2-1), mentre l’unica vittoria è arrivata con la Futura Fornovo Medesano (1-0), nell’infrasettimanale di settimana scorsa.

Un avversario in difficoltà - proprio come ammesso dai diretti interessati -, ma che può essere pericolosissimo se affrontato nella giornata sbagliata. Basta chiedere proprio al Brescello Piccardo, sconfitto 3-0 nel quarto turno. I parmensi sono gli unici ad aver battuto la capolista del girone A, tanto basta per capire che non sarà una sfida semplice da portare a casa. Per scoprire qualcosa di più sul momento e sulla storia della società, ecco il presidente Gianluca Iemmi.

Oltre a ricoprire la carica di presidente della Fidentina Borgo San Donnino, di cosa si occupa nella vita di tutti i giorni?

«Ho un’azienda di stampaggio lamiere. Sono il presidente ufficiale della società dal 2018, dopo la scomparsa del fondatore Rastelli, ma ero nella famiglia del Fidentina già dal 2000: prima come giocatore e poi da dirigente. Sono stati anni sportivamente positivi, ci siamo tolti tante soddisfazioni. Siamo partiti dalla Seconda Categoria fino ad arrivare a disputare una quindicina di campionati di Eccellenza, ad ora la nostra massima serie».

La vostra squadra nasce dall’unione di due società: Fidentina e Borgo San Donnino, appunto.

«Sì, dall’anno scorso c’è stata l’unione. Il motivo? Innanzitutto, c’era amicizia con gli organi e il presidente dell’altra società. Entrambi competevamo nello stesso circuito, arrivando a fine anno a contenderci gli stessi obiettivi e rubarci risorse a vicenda. Abbiamo pensato di unire le forze in nome della città, per portarla a traguardi più prestigiosi, calcisticamente parlando. Il Comune ha sponsorizzato molto questa unione: ci siamo seduti e davanti ad un bicchiere abbiamo detto “facciamolo”».

Cos’è successo nelle ultime settimane? Sono arrivate ben tre sconfitte nelle ultime quattro partite.

«È un brutto momento per noi. I risultati non arrivano e le prestazioni sono altalenanti. Non siamo in un bel periodo, stiamo cercando di venirne fuori. Abbiamo vinto l’infrasettimanale, tuttavia la domenica dopo ci siamo fatti rimontare e siamo usciti sconfitti dalla gara contro il Castellarano. È una squadra che vive ancora di alti e bassi».

Ora il calendario vi pone davanti Spal e Vianese, cosa si aspetta dalla partita di domenica?

«Eh sì, proprio nel momento peggiore. Domenica cercheremo di limitare i danni (ride, ndr). Speriamo sia la partita della svolta: giocare contro una grande può dare stimoli particolari. Vogliamo fare una prestazione all’altezza: la Spal è sempre la Spal».

Il vostro è uno dei pochi stadi che potrà contenere il tifo spallino.

«Sì, penso sia l’impianto più capiente del girone, escluso il “Mazza”. La nostra tribuna contiene mille posti, non ci saranno problematiche per quanto riguarda la tifoseria ferrarese. In più, anche il perimetro attorno è disponibile».

Da voi c’è il vicecapocannoniere del campionato: Nunez Carrasco (1998).

«È un ragazzo che viene da Panama. Lo seguivamo da un paio di anni. Non ha mai segnato tantissimi gol, raramente è andato in doppia cifra. Nonostante ciò, il mister ci aveva messo gli occhi. È un’ala, tuttavia può agire anche da seconda punta».

Siete l’unica squadra ad aver battuto il Brescello Piccardo.

«È stata una delle nostre migliori prestazioni. Le hanno vinte tutte tranne quella partita e il pari con la Spal. Stanno facendo un campionati di altissimo livello. Li consideravo la terza forza del campionato, invece sono in testa. Sono molto quadrati, bravi loro».

Il vostro obiettivo sono i playoff?

«Volendo fare il gioco delle griglie, le prime due erano Spal e Vianese, poi Brescello. A noi piacerebbe fare i playoff, penso siano alla nostra portata. Siamo nel trittico di squadre che vanno dal quarto al sesto posto come potenzialità, insieme ad Atletic Mutina e Medolla San Felice. O almeno era così a bocce ferme, perché ora c’è anche la Bobbiese».

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