#GialloFerrara mette in vetrina l’arte del thriller
Piacciono gli scrittori e le loro storie Oggi il festival arriva al suo gran finale
Spumeggia, #GialloFerrara, mareggia, si destreggia, nella notte ferrarese d'estate, una notte insidiosa, discontinua, fatta di insenature, che non soggiace alla nebbia che in ogni dove si insinua che si tenta di ammaestrare, su cui si tenta di innestare una cresta di creatività che ha invaso la città del Castello da settimane, e non accenna a sopirsi. La forza compatta dei #Gialli del Gruppo del Tasso, guidato dal presidente Alberto Amorelli, che su invito del Comune di Ferrara, assessorato alla Cultura, ha tentato l'impresa, il supporto della Caricento e di tantissime altre realtà locali, in un vero e proprio cordone di sostegno, la direzione artistica di Riccardo Corazza e Matteo Bianchi. Questo, e altro ancora. Libreria Feltrinelli gremita, nella mattinata, per la presentazione dell'antologia “Nero per n9ve”, Emanuele Delmiglio, Conventi, Morozzi, Malaguti, Visonà, un aperitivo sostanzioso, con protagonisti d'eccezione. Nel pomeriggio una location di sconcertante bellezza, la Biblioteca Ariostea, monumento nazionale ma anche sorgente a cui attingere, per cercare di cambiare binario. Una nuova dimensione della città, anzi un riappropriarsi della dimensione di città di cultura, status a cui la nostra città ha sicuramente necessità e possibilità di appartenere. Nel pomeriggio un florilegio di iniziative, tra la Sala Agnelli, con la rassegna curata da Angela Poli e Adriana Trondoli, con la partecipazione dell'eccellente scrittrice lombarda Sara Magnoli, che hanno tenuto alta la tensione nel loro laboratorio dedicato ai bambini. Poi, giù i pezzi da novanta, iniziando con la 'personal' dedicata ai lettori de La Nuova Ferrara, con protagonisti Sandrone Dazieri e Lorenza Ghinelli. E ancora, di nuovo, fuori, nel cortile di Palazzo Paradiso, che non si vedeva così gremito dai tempi di Internazionale. Prima Lorenza Ghinelli e Luca Poldemengo, che hanno parlato con Stefano Bonazzi dei loro progetti letterari, vecchi e nuovi, e dei linguaggi della narrativa gialla, i connotati del codice con cui si rendono passioni, misteri, intrecci, Lorenza con le sue storie passionali e l'analisi psicologica, Luca nei suo montaggi rapidi, tarantiniani, Stefano con il suo contributo noir, che strizza l'occhio alla narrativa autoriale. Nella serata, invece, un personaggio del calibro di Sandrone Dazieri, che oltre a parlare nel suo nuovo, eccezionale romanzo, appena uscito per Mondadori, “Uccidi il padre”, ha raccontato i suoi quasi vent'anni di carriera tra pagine di libri, sceneggiature per cinema e tv, lavoro editoriale. Assieme a lui Andrea Cotti, scrittore bolognese, una carriera d'eccezione, spesa tra poesia, narrazione per bambini, romanzi, romanzi di genere e sceneggiature per cinema e tv, tra cui la popolarissima serie "Squadra antimafia", con Sandrone come story editor. Un linguaggio che si unisce, sotto il genere, un gesto del narrare sempre pieno di grazia e talento, come ha sottolineato con grande puntualità Luca Poldelmengo, ancora lui, a moderare il dialogo tra i due. Tra loro le voci e l'interpretazione di Alessandro Tagliati ed Eleonora Cinti, impegnati in un pot-pourri tratto dai libri degli ospiti presenti, ad accompagnare ed insieme sottolineare l'importanza del gesto, tuttora eroico, dello scrivere. Ma questa non è una cronistoria conclusiva, dato che oggi si spareranno i botti finali. E sarà, ci scommetteremmo, un bel vedere.
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