La Nuova Ferrara

le passioni

Le traduzioni di Manuppelli con la palestra di Moby Dick

Le traduzioni di Manuppelli con la palestra di Moby Dick

Nicola Manuppelli, traduttore e scrittore di narrativa noir, ha presentato il suo ultimo Bowling, edito da Barney, alla Libreria Feltrinelli, quale primo evento della terza e ultima giornata di...

1 MINUTI DI LETTURA





Nicola Manuppelli, traduttore e scrittore di narrativa noir, ha presentato il suo ultimo Bowling, edito da Barney, alla Libreria Feltrinelli, quale primo evento della terza e ultima giornata di #GialloFerrara. L’autore poliedrico ha raccontato com’è nata la passione per la letteratura e la traduzione: «Il primo romanzo che ho tradotto è stato Moby Dick, per cui ho sentito la necessità di capire a pieno ciò che leggevo. La traduzione, la scrittura in versi o in prosa, la lettura, sono tutte sfaccettature di una stessa passione, la letteratura». Manuppelli ne ha poi illustrato la genesi: «Il romanzo intreccia trame di amore e amicizia, riprendendo tematiche legate alla mia nostalgia del passato, sfumature di situazioni inconcluse. La storia è la trasposizione di un episodio realmente accaduto. Questo romanzo è stato preceduto da diverse versioni, all’inizio era breve, poi ho sentito il bisogno di ampliarlo sino alla sua attuale estensione». «Per la mia esperienza di traduttore, penso che la letteratura si nutra degli autori di tutto il mondo, in un unico immaginario. Perciò il mio scritto risulta americaneggiante, si compone di diversi capitoli magri, che scandiscono ritmo come nelle opere del maestro Stephen King».

Irene Lodi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google