Una fatica riuscita anche grazie all’aiuto di tanti
Corazza: ci ha spinto la voglia di affrontare sfide e l’amore sconfinato per il mondo dei libri
Ardua se non impossibile. Rischiosa. Probante. Un'avventura entusiasmante, l'edizione zero di #GialloFerrara. Faticosa, laboriosa. Se lo sono chiesti infinite volte, in questi mesi, chi gliel'avesse fatto fare, di organizzare proprio qui un festival letterario.
Due motivazioni su tutte: «La volontà di affrontare e accettare le sfide - dice Riccardo Corazza, direttore artistico insieme a Matteo Bianchi, il quale ha confermato - un amore sconfinato per il mondo desueto fatto di parole e immagini che si concretizza in oggetti potenti, taglienti e a volte rivelatori chiamati libri».
E insieme hanno aggiunto: «Siamo stati fortunati a trovare tantissime mani pronte a sorreggerci e ad accompagnarci, durante il cammino, quindi grazie al Comune di Ferrara, all'Assessorato alla Cultura, che sotto le spoglie di Massimo Maisto è stato non solo committente ma primo supporter. Grazie alla Cassa di Risparmio di Cento, e al Presidente Carlo Alberto Roncarati, per il sostegno completo e all'iniziativa. Grazie alla Tipografia Marfisa e a Leonardo, che ci ha vestito addosso (in tutti i sensi) un'immagine bellissima. Grazie a Suono e Immagine, e un grazie sentito a Davide Franco, grazie all'editore meme publishers e all'Associazione Pietre Alate per il sodalizio. Grazie a tutti gli ospiti presenti, davvero unici - si passa alla squadra in campo, al Gruppo sempre presente e operativo - impareggiabile è stata l'organizzazione e la cura dei 'Tassi', dei moschettieri Alberto Amorelli e Matteo Pazzi con i quali è nato e cresciuto il progetto, del designer Ciro Patricelli, creativamente inesauribile, delle addette stampa Irene Lodi e Silvia Franzoni, puntualissime, ma anche a Elisa Orlandini, Sara Macchi, Monica Lazzari, Eleonora Cinti, Paolo Panzacchi e Stefano Vitali, il nostro video-maker. Grazie alla recitazione di Eleonora Cinti e Alessandro Tagliati, due preziose guide. Grazie doppiamente alla Biblioteca Ariostea, al direttore Spinelli e all'affetto costruttivo di Fausto Natali. Grazie al sorriso dei bimbi di Angela Poli. E grazie ai nostri numi, Marcello Simoni e Roberto Roda per la fiducia e la costanza - e hanno concluso - Quanto a noi due, siamo ancora troppo vicini alla coda dell'evento per renderci conto di come sia andata davvero».
L'elemento evidente è stato il divertimento, oltre al segnale forte alla bella Ferrara. Un certo tipo di cultura, un certo tipo di letteratura, un certo tipo di manifestazioni, si possono fare con poco. Detto ciò non resta che aspettare l'appuntamento del 2015 di #GialloFerrara.
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