La Nuova Ferrara

ferrara sotto le stelle

Brillano le “Costellazioni” di Vasco Brondi

vasco brondi
vasco brondi

Il concerto del cantautore ferrarese, con i fans entusiasti del ritorno in città de “Le luci della centrale elettrica”

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. «Quattro anni fa c'eravamo e oggi ci siamo di nuovo. Per noi questa è una tappa obbligatoria ed è bello che torni qui dove tutto è cominciato». Sono le 19,30, nel Cortile del castello il palco è allestito e sta per cominciare “Tra Ferrara e la luna”, il concerto di Ferrara Sotto le Stelle che segna il ritorno in città de “Le luci della centrale elettrica” dopo quattro anni di assenza. A parlare sono Giovanni Colombo e Andrea Trombetta, due fan della prima ora che hanno seguito e seguono passo passo la carriera del cantautore ferrarese Vasco Brondi. «Il tempo trascorso tra questo e lo scorso concerto e il nuovo disco uscito pochi mesi fa è il metro di misura di come sono cambiate le nostre vite. "Costellazioni" (il nuovo album, ndr) contiene testi davvero significativi che in un certo senso si godono di più rispetto ai precedenti perché tutto è più “lineare” e comprensibile: si percepiscono meglio i suoi diversi stati d'animo che coincidono con i nostri»».
Alle 20 il pubblico inizia a riempire la location, c'è chi si aggira intorno al palco, chi prende posizione e chi chiacchiera del più e del meno. Vasco Brondi arriverà intorno alle 22, prima ci sono Nicolò Carnesi e Maria Antonietta, figure emergenti dell'indie rock italiano voluti dallo stesso Brondi come “ospiti della festa”.
«Sono molto contento di essere qui - spiega Michele Ronchi Stefanati, un altro fan - Ciò che mi lega a Brondi va ben oltre l'aspetto generazionale del cantautore. Si prospetta una serata davvero intensa», e effettivamente così è stata. “Le luci della centrale elettrica” ha aperto il concerto con “C'eravamo abbastanza amati”, canzone malinconica ma allo stesso tempo potentissima, seguita da “Cara catastrofe” e “Macbeth della nebbia”.
Insieme a lui sul palco si alternano tre ospiti: Dente, Rachele Bastreghi e Levante ma risale per un pezzo anche Maria Antonietta. «Io non sono di Ferrara - afferma Roberta Brun - ma seguo Le luci da tempo. Mi piacciono le sue sonorità ma stasera sono qui anche per un altro motivo: questo concerto ha un sapore diverso, è un evento speciale in cui si alternano varie realtà musicali e penso che sia un'occasione unica all'interno del tour di Brondi in corso».
Insieme a Rachele (voce femminile dei Baustelle) Brondi canta “L'aeroplano”, brano della band toscana, e “Un campo lungo cinematografica”, canzone scritta per il film “Ruggine” di Daniele Gaglianone. La scaletta è un mix di energia e pulsazioni, rabbia e gioia, di canzoni da cantare a squarciagola o da sussurrare. Sul finale ecco comparire “La terra, l'Emilia, la luna”, probabilmente una delle sue più belle canzoni di sempre. “Tra Ferrara e la luna” è stata quella che tutti, organizzazione e Brondi in primis speravano, una grande festa e allora «Andiamo a vedere le luci della centrale elettrica».
Samuele Govoni
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google