Dosso più Dosso, uguale: rinascimento eccentrico
È stata inaugurata nel Castello del Buonconsiglio l’esposizione di 52 opere L’allestimento è nelle stesse sale che gli artisti decorarono fra il 1531 e il 1532
È approdata alla sua terza edizione l'iniziativa "Di Castello in Castello", che lega arte e creatività con il patrimonio culturale ed artistico dei castelli trentini.
La proposta si snoda fra spettacoli teatrali, laboratori creativi e concerti facendo riferimento alla "Rete Castelli del Trentino" che conta al suo attivo la partecipazione di ventisei siti sparsi sull'intero territorio provinciale.
L'insieme di attività che animeranno l'estate ai castelli infatti si lega indissolubilmente e trae spunto dalla mostra "Dosso Dossi - Rinascimenti eccentrici al Castello del Buonconsiglio", evento espositivo che sarà visitabile fino al 2 novembre al Castello del Buonconsiglio, con orario 10-18 tutti i giorni escluso il lunedì, giornata di chiusura.
Sono le stesse sale che videro protagonista l'artista, accanto al fratello Battista, fra il 1531 e il 1532, nella decorazione del Magno Palazzo voluta da Bernardo Clesio, ad ospitare la mostra.
Nella complessa pittura di Dosso, originale, elegante ed allegorica, affiora costantemente l'influenza dei grandi maestri quando si leggono riecheggi di tavolozza del Giorgione, sfumature della complessità del Tiziano, dettagli paesaggistici del Bellini, ma allo stesso tempo si respira la lezione di Michelangelo e Raffaello.
Ideata dalla Galleria degli Uffizi nell'ambito del progetto "La città degli Uffizi", la rassegna propone quindi una trentina di dipinti che mettono a confronto le opere di Dosso e Battista con i grandi maestri e si tracceranno le tappe artistiche di Dosso alla corte di Alfonso d' Este a Ferrara, a Mantova su commissione di Gonzaga, a Pesaro presso a la duchessa Eleonora d'Urbino fino appunto a Trento chiamato al servizio del principe vescovo Bernardo Cles.
Occasione sarà quella di poter ammirare alcuni dei capolavori dosseschi fra cui il "Giove pittore di farfalle "quadro enigmatico quanto la "Tempesta" del Giorgione.
La storia del dipinto, conservato fino a qualche anno fa al Kunsthistorisches Museum di Vienna ed ora custodito nel Castello del Wawel a Cracovia, ha affascinato gli studiosi per la sua straordinaria qualità tecnica-esecutiva e per il messaggio che cela.
Immancabile il dipinto più noto di Dosso, la celebre "Circe o Melissa" della Galleria Borghese di Roma, l'opera dove la componente fantastica ed esotica riporta allo spirito dell'Ariosto.
Esposti i quattro dipinti conservati agli Uffizi, dalla celebre "Fuga in Egitto" all'"Allegoria di Ercole", più nota come la "Bambocciata", all' "Apparizione della Madonna con i santi Giovanni Battista e Giovanni Evangelista" e un ritratto virile.
Questi magnifici dipinti realizzati da Dosso nel corso della sua lunga e fortunata carriera dialogano con gli affreschi firmati dall'artista al Castello del Buonconsiglio.
La rassegna allestita a Trento è un modo quindi per ricordare questo legame che unì i Dossi a Trento, città che diede i natali a Niccolò Lutteri padre di Dosso e Battista, e dove visse prima di trasferirsi tra San Giovanni del Dosso (Mantova) e Mirandola (Modena) sul finire del Quattrocento.
Verosimilmente un giovanissimo Dosso iniziò da Mirandola un percorso formativo che lo portò a conoscere i più grandi maestri del Rinascimento, incredibile fonte di ispirazione.
Dagli inizi del Cinquecento divenne ben presto il pittore favorito dei duchi di Ferrara, abbandonando la corte soltanto in due occasioni, la prima a Pesaro al servizio della duchessa Eleonora di Urbino e la seconda a Trento quando appunto affrescò, assieme al fratello Battista, alcune sale del Castello del Buonconsiglio nel Magno Palazzo per il principe vescovo Bernardo Clesio dal 1531 al 1532.
La Pinacoteca Nazionale di Ferrara al Buonconsiglio è rappresentata da tre opere: l’Agonia nell’orto, il Sapente dell’antichità con il libro, San Giovanni Evangelista e un rimando al Polittico Costabili che recentemente in Palazzo dei Diamanti è stato protagonista di un’importante esposizione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
