Giovanni e Battista, come il patrono
I fratelli Dossi sono fondamentalmente ferraresi ma anagraficamente del Dosso. Il loro padre si chiamava Niccolò Luteri e i documenti confermano che possedeva terreni "in Villa Dossii Vicariatus...
I fratelli Dossi sono fondamentalmente ferraresi ma anagraficamente del Dosso. Il loro padre si chiamava Niccolò Luteri e i documenti confermano che possedeva terreni "in Villa Dossii Vicariatus Quistelli". Cioè al Dosso Scaffa, zona che si trova fra l’attuale San Giovanni del Dosso che è in provincia di Mantova (gonzaghesca) e il Tramuschio di Mirandola in provincia di Modena (estense). Una via è troppo poco.In questa storia contemporanea di riappropriazione della memoria è entrato anche Leonardo de Cles, barone e vitivinicoltore trentino. Leonardo: pronipote di Bernardo Clesio, principe vescovo di Trento e committente dei due fratelli Dossi per i dipinti nel Castello del Buonconsiglio. Il barone chiarì la questione geografica e famigliare: Niccolò Luteri era un trentino che sposò una possidente mantovana, Jacopina da Porto. Dall'unione nacquero due maschi a cui fu imposto il nome del patrono della parrocchia, Giovanni e Battista.
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