«Emozionante cantare dove sono nato»
Questa sera Luca Bretta gareggia in piazza della Rocca
CENTO. Arriva a Cento la 57ª edizione del Festival di Castrocaro “Voci nuove volti nuovi”, la storica manifestazione che ha lanciato artisti del calibro di Zucchero, Pausini, Mannoia, Ramazzotti e Nec. Questa sera la città del Guercino ospita per la prima volta una delle tappe delle semifinali del festival che anche quest'anno sta attraversando l'Italia. A partire dalle 21, in piazza della Rocca, è in programma una serata di musica ad alto volume e a ingresso libero, nel corso della quale si esibiranno 11 concorrenti provenienti dai quarti di finale, ognuno dei quali presenterà due brani, un inedito e una cover in lingua italiana.
A valutare le loro performance vocali e la presenza scenica sarà una giuria composta da Luca Valsiglio, produttore, sound engineer e membro della Commissione Artistica, e dall'autore Rai Andrea Lo Vecchio. Ad accompagnarli nelle scelte, anche Alessandro De Simone e Gabriele Galassi, i due ex componenti dei Lunapop e attualmente impegnati nel progetto Liberpool. L'evento sarà presentato da Alessandra Barzaghi, showgirl e giovane conduttrice televisiva sotto le cineprese della Rai.
Un volto nuovo è anche quello di Luca Bretta, originario di Cento, che studia a Ferrara e sfreccia per il centro in sella alla sua “50 Special”. Il giovane cantautore, infatti, farà sentire ai centesi di che cosa è capace quando sale su un palco.
Prima di tutto: sei emozionato?
«Direi proprio di sì. Giocarmi un'occasione tale, davanti alla mia gente… è inevitabile. Non sono agitato, ma concentrato per la serata».
Da quanto ti stai preparando per il rush decisivo?
«Almeno da una settimana abbondante, tra lezioni di canto e registrazioni in studio. Sto finendo giusto adesso l'inedito che porterò lunedì sera».
E il titolo ce lo sveleresti in anteprima?
«No, il titolo preferisco tenerlo segreto, perché mi piacerebbe rivelarlo la sera stessa e fare una sorpresa alla mia terra… comunque vi anticipo che è molto particolare e rispecchia il mio modo di sentirmi e di farmi sentire dagli altri».
Perché proprio Castrocaro?
«Mi spinge il sogno di vincere uno dei festival più valorosi a livello nazionale e non solo. L'ho provato anche l'anno scorso, ma senza successo. A questo giro credo di essere maturato e mi conosco meglio. Caso a voluto la semifinale mi abbia riportato a Cento, dove sono nato. E per me è motivo di grande orgoglio» .
Come si sono svolte le selezioni?
«Si comincia con una verifica attitudinale in diversi centri musicali dislocati in tutto il Paese. E i giudici delle varie giurie valutano la tecnica vocale del cantante per poter accedere all'accademia. Dopo le due giornate in accademia, dalla quale sono stato promosso, ho superato il provino per i quarti di finale. E ho ripreso il viaggio».
Poi sei atterrato a Bologna…
«Esatto, dove ho affrontato la prova ufficiale e mi hanno decretato semifinalista nella tappa centese del tour. È stata una grande sorpresa: non mi aspettavo di tornare a casa».
Si può dire, dunque, che Cento ti abbia aiutato a crederci fino in fondo?
«È la prima volta in assoluto che mi esibisco a Cento e, che vinca o meno, spero di non stonare».
Matteo Bianchi
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