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Il Bancarella opera prima a Giuseppe Sgarbi

Il Bancarella opera prima a Giuseppe Sgarbi

Ha ricevuto il premio a Pontremoli per il libro “Lungo l'argine del tempo - Memoria di un farmacista”

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PONTREMOLI. Ieri sera Giuseppe Sgarbi ha ricevuto il premio Bancarella Opera Prima per “Lungo l'argine del tempo - Memorie di un farmacista” (edizioni Skira).

La consegna è avvenuta a Pontremoli nell'ambito della cerimonia di assegnazione della sessantaduesima edizione del Premio Bancarella ed è stata anticipata dall'incontro dell'autore con il pubblico che ha presentato il suo libro insieme ai figli Elisabetta e Vittorio Sgarbi. Una vera sorpresa questo “romanzo” che, a distanza di pochi mesi dalla sua pubblicazione, è già giunto alla quarta ristampa.

Novantatrè anni e un secolo di piccole e grandi storie italiane, raccontate con voce piana e appassionata. Giuseppe Sgarbi, farmacista, amante di poesia e grande cacciatore, racconta le sue memorie, di una campagna antica e nobile al confine tra due terre ricche di storia come Veneto ed Emilia, in uno dei più famosi mulini dell'area del Po: il primo alimentato dall'elettricità e non dalla forza dell'acqua.

Un testo evocativo e coinvolgente che dalla fine della Grande Guerra arriva sino ai giorni nostri, rileggendo, senza mai perdere vivacità e freschezza, alcune tra quelle che sono state le pagine più intense del nostro Novecento.

Gli autori ferraresi non sono una novità per quanto riguarda il Premio Bancarella che, infatti, nel 2012 è stato vinto anche a un altro conterraneo; allora fu il comacchiese Marcello Simoni ad aggiudicarsi il significativo riconoscimento con “Il mercante di libri maledetti”, pubblicato dalla Newton Compton edizioni nel 2011. (s.g.)

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