La Nuova Ferrara

I National tornano ad esibirsi a Ferrara ancora più grandi

Stasera la band risale sul palco della rassegna Sotto le Stelle Ma dal live del 2011 i cinque hanno saputo crescere di livello

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Tornano in città dopo tre anni, forti di un successo crescente e di un pubblico sempre più ampio. I National questa sera si esibiranno in piazza Castello e ad attenderli ci saranno migliaia di fan. Per un nuovo, grande, appuntamento firmato Ferrara Sotto le Stelle.

«Forse qualcuno dirà: “Sono già venuti”, però sfido chiunque a lamentarsi per il ritorno di una band di tale portata», aveva affermato “Bobo” Roversi, direttore artistico di Ferrara Sotto le Stelle, durante la presentazione della rassegna.

Effettivamente non gli si può dare torto. I National, ospiti del festival nel 2011, erano stati accolti con un sold out e quest’anno (nonostante oltre alla data estense ci siano altre quattro tappe in Italia), i biglietti venduti hanno superato soglia duemila.

Provenienti da Brooklyn e saliti alla ribalta della scena musicale internazionale a metà degli anni Zero (anche se la band è nata nel 1999), i National sono considerati una delle formazioni rock più importanti ed influenti del panorama contemporaneo. Con sei album all’attivo e reduci dall’enorme successo dell’ultimo, bellissimo, “Trouble will find me”, che è valso al quintetto newyorkese anche la nomination ai Grammy Award come Best Alternative Album 2013, il gruppo è pronto ad incendiare la piazza.

Con melodie sempre in bilico tra post punk, rock e lampi di intimismo, Matt Berninger&Co. hanno tracciato una strada ben precisa fin dagli inizi della propria carriera ed in tutti questi anni sono riusciti a percorrerla fedelmente. Nonostante questo però, hanno saputo reinventarsi, sperimentare, sperimentarsi; non si sono fossilizzati. Le loro sonorità si rifanno molto alla new wave prima maniera, Joy Division e Smiths salteranno spesso alla memoria ascoltando i brani del gruppo statunitense.

In apertura di serata spazio ai San Fermin, una band che si sta rapidamente imponendo e che, con l’album d’esordio, ha già scosso la scena alt-folk indipendente. L’ottetto di Brooklyn guidato dal compositore e cantautore Ellis Ludwig-Leone, studioso di musica classica a Yale e assistente di Nico Muhly, riecheggia e rielabora con originalità le suggestioni della migliore musica indie degli ultimi anni, da Sufjan Stevens a Bon Iver, dai Dirty Projectors agli stessi National.

Il set di apertura comincerà alle 20.30 mentre i National sono attesi sul palco per le 21.30. I biglietti, ancora disponibili, costano 30 euro (diritti di prevendita esclusi). Per maggiori informazioni vedi il sito www.ferrarasottolestelle.it

Samuele Govoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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