Memorie condivise artisti a confronto al Rivellino
Con la mostra “Memorie condivise”, inaugurata sabato scorso, alla Galleria Il Rivellino, il Ferrara Art Festival giunge a una nuova e interessante tappa. Il confronto tra artisti sul tema della...
Con la mostra “Memorie condivise”, inaugurata sabato scorso, alla Galleria Il Rivellino, il Ferrara Art Festival giunge a una nuova e interessante tappa.
Il confronto tra artisti sul tema della memoria e delle memorie comuni, è il fulcro sul quale si innesta la leva della nuova mostra, allestita in una delle sedi collaterali del Festival che, fino a ottobre abiterà i saloni di Palazzo della Racchetta.
Da una parte, così, trovano spazio le opere di Virgilio Patarini, che del Ferrara Art Festival è ideatore e curatore, in cui elementi comuni e privati sembrano emergere dal fondo di un lago, come in una restituzione al presente di qualcosa di sedimentato nel tempo.
In una sorta di operazione archeologica in cui allo scavo nei segni del passato si accompagna l’addizione di materiale sul supporto dell’opera, Patarini ci accompagna in un viaggio a ritroso, per leggere e comprendere meglio il nostro presente.
Accanto a lui il coetaneo Luigi Profeta con le sue “memorie”, collocate all’interno di geometrizzazioni regolari, quasi fossero parte di clipei antichi simbolicamente significanti. Di grande accuratezza esecutiva e regolarità compositiva, le opere di Profeta affiancano immagini di testimonianze, quali vecchie costruzioni di montagna e residui industriali, a elementi “iper” contemporanei, come grandi grattacieli e centri della finanza.
Il risultato che ne traspare è un repentino cambio di ritmo “narrativo”.
I frequenti brani scritti direttamente sul supporto e il rapporto tra bianco e nero delle immagini riportate, completano il quadro sull’opera di un artista eclettico e profondo. La mostra resterà aperta fino al 2 agosto prossimo a ingresso libero.
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