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Berninger scompare dal palco... e la folla dei National lo insegue

Berninger scompare dal palco... e la folla dei National lo insegue

Per raccontare il concerto dei National in piazza Castello è necessario partire dalla fine, dal bis. Da quando Matt Berninger, cantante e frontman della band, ha deciso di cantare gli ultimi pezzi in...

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Per raccontare il concerto dei National in piazza Castello è necessario partire dalla fine, dal bis. Da quando Matt Berninger, cantante e frontman della band, ha deciso di cantare gli ultimi pezzi in scaletta non solo con il pubblico, ma proprio in mezzo ad esso.

Mr. November e Terrible love sono i brani centrali dell’encore. Berninger scompare dal palco, non lo si vede più. Poi qualcuno tra le prime file inizia a urlare, la folla si sposta velocemente e tutti armati di telefonino e fotocamera cercano di immortalare il momento: il cantante dei National è sceso in piazza Castello. Non ha nemmeno il microfono senza fili, si trascina dietro un cavo lungo metri e metri e dopo, aiutato dal servizio di sicurezza, torna al di là delle transenne; ma non sul palco. Vuole ributtarsi nella mischia e allora si apre un varco sul lato, la gente si sposta e oscilla: è una nuvola umana.

Così Berninger, non ancora pago di tutto ciò, entra nella panetteria che sta accanto all’Hotel Annunziata. La bottega si satura in fretta, i proprietari ridono. A fine concerto decine di persone entreranno per acquistare bevande e pizzette; era già diventato luogo di culto. Del resto quante probabilità ci sono che un broocklynese, non qualsiasi perché è il leader di una band di fama internazionale come i National, entri in un negozio di piazza Castello trascinando al suo interno un pezzo di concerto? Molto poche. Berninger decide di risalire sul palco, beve senza pietà da una bottiglia di vino (e non era affatto la prima sorsata del concerto), e si prepara a Vanderlyle: il pezzo finale. Il pezzo è accompagnato dalle chitarre acustiche, lui lo canta senza microfono insieme al pubblico. La gente in visibilio, incredula ha accompagnato con gli applausi l’uscita dal palco dei National che l’altra sera, dopo tre anni, sono tornati a Ferrara.

Il resto è stato un bel concerto. La band statunitense, salita sul palco intorno alle 22, ha regalato al pubblico quasi due ore di show: 20 brani in scaletta e 4 bis. Sul palco ognuno ci ha messo del suo, ma senza Matt Berninger, perennemente in bilico tra personaggio e vero imperscrutabile indie rocker, difficilmente il concerto sarebbe riuscito così.

Intanto, si avvicina il sold out per i Simple Minds (lunedì 28, sempre in piazza Castello). Per la band scozzese sono stati ampiamente superati i 4mila biglietti venduti. Restano gli ultimi posti.

Per info: www.ferrarasottolestelle.it (s. g.)

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